Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

Pompei, restituito al Parco archeologico un mosaico romano trafugato durante la Seconda guerra mondiale

Pubblicato

il

Raffigurante una coppia di amanti, il manufatto fu donato a un cittadino tedesco da un capitano della Wehrmacht

Il 15 luglio scorso, un mosaico di epoca romana raffigurante una coppia di amanti è stato restituito al Parco archeologico di Pompei dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. Si tratta di un pannello musivo fissato su una lastra di travertino e realizzato con molta probabilità per decorare la pavimentazione di una camera da letto, all’interno di una domus.


Prima di essere donato a un cittadino tedesco, il prezioso reperto era stato trafugato da un Capitano della Wehrmacht (l’insieme delle forze armate formatesi nella Germania nazista e attive durante il secondo conflitto mondiale) addetto alla catena dei rifornimenti militari in Italia. Soltanto qualche anno fa, gli eredi dell’ultimo possessore hanno provveduto a contattare i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma per chiedere indicazioni sulle modalità di restituzione del manufatto allo Stato italiano.


È stata così avviata un’intensa fase di ricerca per verificare l’autenticità dell’opera e ricostruirne la storia e la provenienza geografica. In particolar modo, sono stati consultati gli esperti del Parco archeologico di Pompei, che hanno assegnato il reperto all’area vesuviana – farebbe parte di una vasta produzione di tessere musive realizzate tra la metà del I secolo a. C. e il I secolo d. C. –, ma in via ipotetica, dato che l’assenza di dati certi non consentiva, e non consente tuttora, di risalire all’originario contesto di rinvenimento.

Di conseguenza, il Ministero della Cultura ha disposto il recupero dell’antico mosaico che, dopo essere stato consegnato il 16 settembre 2023 al Consolato Generale d’Italia di Stoccarda e poi rimpatriato, è stato affidato pochi giorni fa al sito pompeiano.


In attesa di ulteriori analisi e studi, il pannello sarà temporaneamente esposto all’Antiquarium di Pompei per garantirne un’adeguata conservazione e rendere accessibile al pubblico un patrimonio che va costantemente tutelato e riscoperto.

Pubblicità