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Cronaca

Acerra, ex investe con lo scooter la ragazza e le sue amiche: 20enne arrestato

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Violenza ad Acerra: punta l’ex con lo scooter e la travolge insieme alle amiche, arrestato

ACERRA (NA) – Un’altra storia di violenza di genere che poteva trasformarsi in tragedia. Nella serata del 12 luglio ad Acerra, un 20enne incensurato del posto ha investito la sua ex fidanzata e tre sue amiche con lo scooter, dopo averla prima insultata e poi schiaffeggiata. Tutte sono finite in ospedale, fortunatamente con lesioni non gravi.

La giovane vittima, 19 anni, si trovava seduta su una panchina in via Palatucci, all’esterno della casa comunale, per trascorrere una serata in tranquillità insieme alle amiche. Non sapeva che l’ex compagno la stava cercando.

Il giovane, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, non aveva accettato la fine della relazione, terminata cinque mesi fa dopo nove mesi di convivenza tossica. Ossessivamente geloso, l’aveva costretta ad allontanarsi dalle sue amicizie e l’aveva ripetutamente aggredita: schiaffi, morsi e umiliazioni documentati con foto sullo smartphone della vittima, ma mai denunciati.

Il 20enne aveva già tentato di aggredirla in passato. Si era presentato più volte sotto casa, aveva danneggiato l’auto della ragazza e, in un’occasione, le aveva sputato in faccia per strada. Nessuno di questi episodi, tuttavia, era stato denunciato.

Nella notte di sabato, però, la rabbia del ragazzo si è trasformata in pericolo concreto. In sella a uno scooter, dopo aver localizzato la giovane, l’ha avvicinata, insultata e colpita con uno schiaffo. La ragazza ha cercato rifugio nell’auto, ma lui ha accelerato e si è lanciato con il mezzo contro di lei e le sue amiche.

Tutte e quattro sono rimaste ferite, ma nessuna è in pericolo di vita. L’aggressore si è dato alla fuga, ma il giorno successivo la vittima – sostenuta dalle amiche – ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai Carabinieri della stazione di Acerra.

I militari hanno avviato le indagini e raccolto elementi schiaccianti. Il 20enne è stato rintracciato, arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale. Dovrà rispondere dei reati di atti persecutori, maltrattamenti, lesioni e percosse.

L’episodio arriva a pochi giorni dai fatti di Afragola, a soli sette chilometri da Acerra, e conferma l’urgenza di interventi strutturali contro la violenza sulle donne, in un territorio già segnato da gravi episodi simili.

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