News
Sanità Campana, Ditto: “Sinfonia funziona solo se ogni nodo della rete fa il suo dovere”
Pubblicato
1 anno fail

L’imprenditore: «Ogni settimana di ritardo in una diagnosi è una settimana di ansia, di assenze dal lavoro, di costi sociali sommersi. L’obiettivo è far sì che la visita non sia più né un viaggio né un privilegio: la salute è il primo diritto di cittadinanza»
NAPOLI – «Nell’ASL Napoli 1 una semplice visita cardiologica di classe B richiede 47 giorni d’attesa, quasi cinque volte il limite fissato per legge. Con questi numeri la certezza di cura diventa lotteria» osserva Enrico Ditto, responsabile Formazione e Lavoro di Azione in Campania, citando i dati aggiornati allo scorso inverno.
L’esempio fotografa una realtà nota ai cittadini: file che si allungano, fragilità che si aggravano, personale sotto pressione.
La Regione ha varato il CUP unico “Sinfonia” per gestire in modo centralizzato le prenotazioni e uniformare i codici di priorità, puntando su digitalizzazione e trasparenza. «Lo strumento c’è, ma funziona solo se ogni nodo della rete – ospedali, distretti, laboratori convenzionati – aggiorna in tempo reale l’agenda e se i controlli sulle agende “parallele” sono rigorosi. Senza questi due passaggi il sistema resta un guscio vuoto», incalza Ditto.
Sul fronte delle strutture la Campania dispone oggi di oltre 3 miliardi di euro per l’edilizia ospedaliera: risorse che finanziano dieci nuovi complessi, tra cui il Nuovo Santobono e il “Ruggi” di Salerno, entrambi su progetti da più di 400 milioni ciascuno. Al pacchetto si somma il capitolo PNRR “Ospedali sicuri e sostenibili”, 250 milioni destinati ad adeguamenti antisismici e ad ammodernamenti che devono essere completati entro la metà del 2026 in almeno 84 presìdi regionali.
Per Ditto l’investimento infrastrutturale ha senso solo se accompagnato da percorsi di cura più rapidi e da una presenza capillare della medicina di base: «Un poliambulatorio di quartiere aperto dodici ore al giorno vale quanto cento metri di acciaio e vetro in un nuovo ospedale, perché intercetta il problema prima che diventi emergenza». L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa con assunzioni mirate di personale, agende unificate e telemedicina per controlli cronici a distanza, così da liberare slot ambulatoriali per i casi più urgenti.
Ditto chiude ricordando che la sanità non è solo contabilità: «Ogni settimana di ritardo in una diagnosi è una settimana di ansia, di assenze dal lavoro, di costi sociali sommersi. Efficienza, accesso equo e riqualificazione non sono tre slogan ma le tre vertebre di un sistema che vogliamo dritto, pubblico e vicino alle persone».

Napoli, inizio da incubo.

Caso Giovanna Bifulco Accardi, il web rilancia la richiesta di verità

Napoli, il Generale Castello visita la Legione Carabinieri Campania

Corso Umberto I, strappa una collana d’oro a un uomo: arrestato un 19enne

Caivano, blitz anticamorra contro il clan Angelino: 34 arresti

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro

Napoli, ruba un condizionatore al Pascale: denunciato 48enne

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro


