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Tajani: “Chiesto a Israele di evitare un’escalation”. Contatti anche con Iran e Oman per fermare il conflitto

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Ilaria Salis

Il ministro degli Esteri italiano interviene sulla crisi in Medio Oriente: “Serve responsabilità, il rischio è una guerra su larga scala”

BRUXELLES, 13 giugno 2025 – In un momento di fortissima tensione tra Israele e Iran, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato di aver chiesto al governo israeliano di “evitare un’escalation militare” che potrebbe avere conseguenze devastanti per l’intera regione mediorientale.

Ho parlato con i rappresentanti di Israele – ha affermato Tajani da Bruxelles – e nelle prossime ore sentirò anche i miei omologhi di Iran e Oman. Dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. È il momento della diplomazia, non delle armi”.

L’Italia, ha ribadito il ministro, “si impegna attivamente per la stabilità dell’area e per la protezione delle popolazioni civili, che rischiano di pagare il prezzo più alto in un conflitto che può rapidamente sfuggire al controllo”.

Le parole di Tajani arrivano all’indomani del massiccio attacco israeliano a oltre 100 obiettivi in Iran, compresi siti nucleari, che ha innescato una risposta da parte di Teheran con il lancio di oltre cento droni verso il territorio israeliano. Una crisi che potrebbe coinvolgere rapidamente altri attori regionali e internazionali.

Secondo fonti diplomatiche, il capo della Farnesina sarebbe in contatto con altri ministri degli Esteri dell’Unione Europea per valutare un’iniziativa comune tesa alla de-escalation del conflitto. L’obiettivo – sottolineano dal ministero – è mantenere aperti tutti i canali del dialogo e scongiurare il rischio di una guerra aperta in Medio Oriente.

Tajani ha infine rivolto un appello alla comunità internazionale: “Non possiamo permettere che la logica dello scontro prenda il sopravvento. Serve responsabilità da parte di tutti”.


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