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Sparatoria a Örebro, Svezia: 11 morti, compreso l’aggressore. La strage avvenuta in un campus educativo scuote la nazione
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Sparatoria a Örebro: 11 vittime, tra cui l’aggressore, in una tragica strage in un campus educativo. Il movente resta sconosciuto.
Ieri, a Örebro, in Svezia, si è consumata una delle peggiori tragedie della storia del Paese, con 11 vittime, tra cui l’aggressore. La polizia ha confermato che si è trattato della strage più grave mai registrata in Svezia.
Il killer, un 35enne senza precedenti penali, ha aperto il fuoco in un campus che ospita centri di formazione per adulti, tra cui corsi di lingua svedese per migranti. Nonostante l’intensivo intervento delle forze di polizia, che hanno isolato sei scuole, il movente dell’aggressione resta ancora sconosciuto. La premier Giorgia Meloni ha espresso vicinanza al governo svedese e alle vittime, mentre il re Gustavo di Svezia ha definito l’attacco “una terribile atrocità”.
L’incidente ha sollevato numerosi interrogativi, con il premier svedese che ha dichiarato che molte domande rimangono senza risposta.

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