Esteri
Tragedia inondazioni a Valencia: visita reale e governativa accolta da contestazioni e tensioni
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Scontri e proteste a Paiporta: la visita di Re Felipe e del premier Sánchez tra lacrime, rabbia e accuse di abbandono
Valencia, 5 novembre 2024 – A quasi una settimana dalle devastanti inondazioni che hanno colpito la zona sud di Valencia, il dolore e la rabbia degli abitanti di Paiporta, uno dei comuni più colpiti, sono esplosi contro le massime autorità in visita. La popolazione, in piena emergenza e provata dall’isolamento e dalla lentezza degli aiuti, ha accolto il re Felipe VI, la regina Letizia, il primo ministro Pedro Sánchez e il governatore della Comunità Valenciana Carlos Mazón con insulti, lanci di fango e oggetti. “Assassini!” e “Fuera!”, fuori, sono state le parole più gridate dalla folla esasperata.
Martedì scorso, una violenta piena del torrente Turia ha travolto intere aree, causando la morte di almeno 217 persone. La regione è da giorni impegnata nella rimozione di auto, detriti e mobili che ostruiscono strade e accessi agli edifici. Mentre nuovi temporali minacciano ulteriori inondazioni, il clima di disperazione tra i sopravvissuti si è tramutato in rabbia, amplificata dalle accuse di tardivo intervento da parte delle autorità.
La popolazione rimprovera a Mazón di aver ignorato l’allarme meteo e di aver attivato le notifiche d’emergenza sui cellulari solo alle 20:11 di martedì, quando ormai il disastro era già in atto.
L’accoglienza riservata alle autorità è stata caotica e pericolosa. Durante la visita, un gruppo di cittadini ha distrutto i finestrini dell’auto ufficiale di Sánchez, lanciando fango e urlando insulti. Un uomo ha persino tentato di colpire il premier con un bastone, costringendo le guardie del corpo a intervenire tempestivamente per evacuarlo.
Nonostante il clima di tensione, il re Felipe ha scelto di restare per parlare con i cittadini, esprimendo comprensione per la frustrazione e il dolore della popolazione. “Nessuno era preparato per una catastrofe di questa portata”, ha affermato il sovrano. La regina Letizia, colpita al volto da una palla di fango, è stata visibilmente commossa e si è lasciata andare alle lacrime. Quando una residente le si è avvicinata dicendo “Non è colpa sua, signora”, la regina l’ha abbracciata, trovando conforto e solidarietà in un momento di grande tensione.
L’insofferenza degli abitanti di Paiporta e dei comuni vicini si estende a tutto il sud del Turia, dove l’arrivo di 10.000 militari e altrettante forze di sicurezza è stato tardivo, e la popolazione continua a sentirsi abbandonata. L’annuncio del governo di nuove misure per fronteggiare le alluvioni e garantire la sicurezza dei cittadini, tra cui il ricollocamento di squadre di soccorso, è stato accolto con scetticismo.
A fronte delle crescenti tensioni e delle condizioni meteorologiche, la visita a Chiva, un altro centro duramente colpito, è stata cancellata, e la delegazione si è diretta verso il centro operativo di Valencia.
Qui, Sánchez ha espresso la propria solidarietà e comprensione per l’angoscia delle vittime, condannando però ogni atto di violenza. Il re Felipe ha ribadito in serata il suo appello alla calma, mentre nuove piogge e allerta meteo continuano a mettere in pericolo la vita degli abitanti.
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