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Esteri

Francia: Il Nuovo Fronte Popolare vince le elezioni 2024

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Francia: la destra di Marie Le Pen non raggiunge la vittoria per i pochi numeri ricevuti, lascia il posto al Nuovo Fronte Popolare

Francia, Parigi – GRande sorpresa e un sospiro di sollievo: la destra radicale di Marine Le Pen non avrà i numeri per governare la Francia. Il Nuovo Fronte Popolare vince le elezioni 2024

“Emmanuel Macron politicamente ha vinto la scommessa”, ha sintetizzato un diplomatico a pochi minuti dalla pubblicazione degli exit poll.

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Bruxelles incassa con favore il risultato, anche se si prepara ad affrontare un nuovo scenario complesso e indecifrabile. “Il nuovo mal di testa? Si chiama Jean-Luc Mélenchon“, ha azzardato una fonte di un Paese dell’Europa centrale.

La Francia, difatti, entra in un periodo di instabilità politica che rischia di avere ripercussioni nefaste sul progetto europeo.

Il Nouveau Front Populaire (NFP), guidato da Mélenchon, include forze variegate con programmi di governo contrastanti e, a tratti, non meno preoccupanti del Rassemblement National.

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Ad esempio, l’NFP (Noveau Front Populaire) prevede l’abolizione della riforma delle pensioni varata da Macron. “Se la Francia non proseguirà con le riforme, il bilancio rischia di andare fuori controllo e la Commissione cosa farà?“, si domanda un diplomatico di alto rango.

Il debito della Francia ha ormai superato il 100% del PIL e l’esecutivo blustellato ha ordinato a Parigi di contenere il deficit, che nel 2023 è schizzato al 5,5%, quasi il doppio del limite del 3% fissato dall’UE. Per seguire le regole del nuovo Patto, saranno necessarie correzioni importanti, altamente in contrasto con la lista dei sogni sia delle forze di sinistra sia del Rassemblement National.

Conseguenze politiche

Alla peggio, si prospetta uno scontro tra Parigi e Bruxelles sul rispetto dei vincoli; alla meglio, un atto di responsabilità sotto il costante bombardamento dei lepenisti. “Questo risultato potrebbe essere meglio nel breve termine, ma forse peggio in prospettiva”, ha analizzato un’altra fonte. “Marine Le Pen potrebbe avere la strada spianata verso l’Eliseo”.

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Il vero incubo sarebbe una Francia ostile al progetto europeo, con un’agenda strategica che richiede più cooperazione, non meno. Sia che si tratti di difesa, competitività, sostegno all’Ucraina, o allargamento ai nuovi aspiranti membri, la risposta sembra essere più Europa, non meno. Come voterà questa Assemblea Nazionale su questi temi chiave?

Intanto, al Parlamento Europeo, si rincorrono le voci della nascita ufficiale dei Patrioti di Viktor Orban. Si dice che il premier ungherese sia già atterrato a Bruxelles, mentre altri lo danno in viaggio verso la Cina.

Se, come appare scontato, l’eurotruppa del Rassemblement National si unirà ai ranghi dei Patrioti insieme alla Lega di Salvini, ai danesi e ai belgi del Vlaams Belang, la scelta di Le Pen avrà un impatto significativo, specie dopo l’incontro a sorpresa di Orban con Vladimir Putin.

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A Bruxelles, il mantra rimane: un problema alla volta. Ma l’instabilità politica in Francia e l’ascesa delle forze euroscettiche rappresentano una sfida cruciale per il futuro dell’Unione Europea.

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