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Politica

Card vaccinali in Campania: il Governatore De Luca rinviato a giudizio

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Smart Card vaccinali in Campania. Il Governatore De Luca rinciato a giudizio dalla Corte dei Conti per presunto danno erariale

Smart Card vaccinali in campania. Rinviato a giudizio dalla Corte dei Conti il Presidente della Giunta della Regione Campania Vincenzo De Luca per presunto danno erariale.

La vicenda è quella delle Smart card che avrebbero dimostrato la vaccinazione contro il covid-19. Le card prodotte – con un costo di oltre tre milioni di euro – non furono mai consegnate. Nel frattempo, infatti, il governo introdusse il green pass nazionale e i due certificati si sovrapposero, rendendo “inutile” quello introdotto dalla Regione Campania.

Con il Governatore della Campania sono indagate altre cinque persone: Italo Giulivo (Coordinatore dell’Unità di Crisi della Regione Campania e direttore generale dei lavori pubbici e della Protezione Civile della Regione Campania); Antonio Postiglione (Componente e vice coordinatore dell’Unità di Crisi Regionale oltre che direttore generale della Direzione Generale della Salute e del Coordinamento del SSR della Regione Campania); Massimo Bisogno (componente dell’Unità di crisi); Ugo Trama (Membro dell’Unità di Crisi Regionale, nonché dirigente della direzione generale della Salute e del Coordinamento del Servizio Sanitario della Regione Campania); Roberta Santaniello (Membro dell’Unità di Crisi Regionale e dirigente della Regione Campania). 

Ad indagare sulla vicenda, la Guardia di Finanza, coordinata dai pubblici ministeri Davide Vitale e Mauro Senatore. L’invito a fornire deduzioni notificato agli indagati lo scorso agosto.

I pm Davide Vitale e Mauro Senatore contestano ai sei indagati un danno erariale la somma di oltre 3,7 milioni euro, secondo – come riporta Ansa – la seguente ripartizione: a De Luca contestato il danno di 928.725 euro (25% del totale); a Italo Giulivo contestati 742.980 euro (20% del totale); ad Antonio Postiglione 371.470 euro (10% del totale); a Massimo Bisogno 928.725 euro (25% del totale); Ad Ugo Trama 371.490 (10% del totale); A Roberta Santaniello contestati infine 371.490 euro (10% del totale).

Gli indagati, allo stato, sono da considerarsi presunti innocenti fino ad una eventuale sentenza di condanna definitiva passata in giudicato.

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