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Esteri

Pentagono: “Se Kiev perdesse la guerra, la NATO dovrà intervenire contro la Russia”

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foto da redazione

Putin minaccia il conflitto nucleare mentre il Pentagono sottolinea l’importanza di sostenere l’Ucraina

Il mondo osserva con crescente preoccupazione l’escalation della crisi in Ucraina, con il presidente russo Vladimir Putin che ha nuovamente agitato lo spettro di un conflitto nucleare nel suo discorso annuale sullo stato della Nazione. Nel frattempo, il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha enfatizzato l’importanza di stanziare fondi per sostenere l’Ucraina, avvertendo che la perdita della guerra da parte di Kiev potrebbe portare a una possibile guerra tra la NATO e la Russia.

Lloyd Austin Capo del Pentagono

Lloyd Austin ha dichiarato che se l’Ucraina dovesse cadere, altri paesi autocrati potrebbero trarre ispirazione e diventare più aggressivi nella regione. Ha sottolineato che la NATO potrebbe essere costretta a entrare in guerra con la Russia, sottolineando la necessità di un impegno finanziario per sostenere uno stato democratico.

Sappiamo che se Putin avrà successo non si fermerà. Continuerà a essere più aggressivo nella regione. E altri leader in tutto il mondo, altri autocrati guarderanno a questo. E saranno incoraggiati dal fatto che ciò è accaduto senza che noi siamo riusciti a sostenere uno stato democratico”, Queste le parole di Austin verso Camera dei rappresentanti americana citato dai social media ucraini. “Se sei un Paese baltico, sei molto preoccupato se sarai il prossimo: conoscono Putin, sanno di cosa è capace. E francamente, se l’Ucraina cade credo davvero che la Nato entrerà in guerra con la Russia”

Vladimir Putin

Nel suo discorso, Putin ha criticato le mosse della NATO nel conflitto ucraino e ha minacciato un conflitto nucleare, sottolineando che la Russia possiede armi in grado di raggiungere i territori occidentali. Ha respinto le accuse di voler dispiegare armi nucleari nello spazio come “sciocchezze” e ha avvertito che Mosca risponderà con conseguenze “molto più tragiche” se la NATO invierà truppe in Ucraina.

Il presidente russo ha elogiato i successi delle forze russe in Ucraina, sottolineando che non si “ritireranno, non falliranno, non tradiranno“, queste le sue parole. Tuttavia, il suo discorso ha dedicato ampio spazio anche a questioni economiche, annunciando un ambizioso programma di sviluppo quinquennale con l’obiettivo di far diventare la Russia una delle quattro principali economie mondiali.

Putin ha promesso un aumento significativo degli investimenti nella ricerca scientifica e nelle industrie chiave, oltre a interventi per ridurre il divario economico tra le regioni russe e per la protezione dell’ambiente. Ha anche annunciato piani per raddoppiare il salario minimo entro il 2030 e migliorare l’aspettativa di vita media.

Mentre il presidente russo si prepara per un quinto mandato, le sue parole e le azioni della Russia continuano a influenzare il panorama geopolitico mondiale, con l’Ucraina al centro di tensioni crescenti e con la minaccia di un possibile conflitto nucleare che aleggia sulle relazioni tra Russia e NATO. La comunità internazionale rimane in allerta, cercando soluzioni diplomatiche per evitare lo scoppio di una crisi che potrebbe avere ripercussioni globali.

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