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Proroga servizio per tre Medici: ASL Napoli 3 Sud replica a Medici Senza Carriere
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2 anni fail

Proroga servizio per tre Medici. Dopo la pubblicazione della comunicazione dell’Associazione “Medici senza Carriere”, riceviamo e pubblichiamo la precisazione dell’ASL Napoli 3 Sud
Dopo la comunicazione inviata in redazione il 23 gennaio scorso da parte di Medici senza Carriere a firma del Dottor Giuseppe Cacace, l’ASL Napoli 3 Sud ha diramato a sua volta una comunicazione con le relative precisazioni. L’articolo metteva in evidenza una “forzata interpretazione della legge”
Nella nota dell’ASL Napoli 3 Sud vuole precisare quanto segue:
1 – A fronte dei n. 51 medici dì assistenza primaria a ciclo di scelta che compiono il 70° anno di età nel 2024, sono pervenute, a questa Unità Operativa, solo n. 11 istanze di mantenimento in servizio oltre il 70° anno di età. A tal proposito bisogna tenere in considerazione che tali medici sono tutti massimalisti ossia hanno in carico un numero di assistiti quasi o superiore a 1500.
2 – A seguito della procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta per l’anno 2023, delle n. 84 carenze pubblicate, sono residuate le seguenti n. 9 carenze non assegnate nel mese di giugno 2023:
| DISTRETTO | AMBITO TERRITORIALE | NUMERO CARENZE |
| 54 | San Giorgio a Cremano | 3 |
| 58 | Pompei | 2 |
| 58 | Santa Maria La Carità | 1 |
| 59 | Sorrento | 1 |
| 59 | Vico Equense | 2 |
Si precisa che tali carenze sono oggetto di assegnazione mediante la Procedura SISAC, iniziata dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale (Giunta Regionale della Campania) mediante pubblicazione delle stesse con il Decreto Dirigenziale n. 32 del 31/10/2023 (B.U.R.C. n. 79 del 06/11/2023), allegato alla presente. tuttora in corso, e di cui non si ha certezza dell’esito favorevole.
3 – Delle n. 75 carenze assegnate. i seguenti n. 3 incarichi non si sono perfezionati a causa della rinuncia dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta risultati aventi diritto all’assegnazione degli stessi.
| DISTRETTO | AMBITO TERRITORIALE |
| 50 | Cercola |
| 51 | Pomigliano d’Arco |
| 59 | Massa Lubrense |
Ne consegue. pertanto, che, di fatto, permangono n. 12 carenze, di cui le suddette 3 carenze non saranno oggetto di assegnazione mediante la suddetta Procedura SJSAC in quanto la rinuncia ali’ incarico è pervenuta successivamente all’assegnazione delle stesse.
4 – Da quanto precisato ai precedenti punti n. 2 e 3, si rileva con estrema chiarezza la grave carenza assistenziale presente nei predetti ambiti territoriali (si tenga conto che il rapporto ottimale I a 1300, applicato agli ambiti territoriali carenti, produce una mancata assistenza pari a l 2×1300= I S .600 cittadini).
5 – Si ritiene che le decisioni strategiche riguardanti il personale debbano necessariamente avvenire in un’ottica prospettica, come accade per il Piano Triennale del fabbisogno di personale per il personale dipendente, pertanto, per comprendere l’effettiva esigenza di mantenimento dei medici di assistenza primaria si è dovuto procedere con l’elaborazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta al 31/12/2023 e durante l’anno 2024, anche perché le cessazioni e i relativi mantenimenti in servizio riguardano, appunto, medici che cessano nel 2024 per compimento del 70° anno di età, e, per evitare, di prendere una decisione che escludesse parte dei medici interessati al mantenimento in servizio, non si è potuto attendere l’esito della procedura SISAC ancora in corso. così come non si può attendere l’assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta anno 2024 da parte della Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale.
In particolare, si è proceduto. nelle more del completamento della procedura SISAC, in quanto, anche se si considera che le n. 9 carenze, oggetto di assegnazione della procedura stessa, siano assegnate, permangono due tipi di carenze che rientrano necessariamente in quelle che verranno comunicate per l’anno 2024, ossia:
- Le n. 3 carenze che corrispondono agli incarichi che non si sono perfezionati a seguito dell’assegnazione delle carenze 2023;
- Le carenze che si sono realizzate nel corso del 2023 a causa di cessazioni volontarie dei medici interessati che sono state comunicate successivamente alla data in cui questa Azienda ha comunicato gli ambiti territoriali carenti alla Regione.
6 – Ciascuna Deliberazione di mantenimento in servizio, finora adottata da questa Azienda, è basata considerando la situazione assistenziale di ciascun Distretto interessato, e, in particolare:
- Verifica di carenza assistenziale del Distretto sia al 31/12/2023 e sia prospettica nel 2024, che comprendono anche le carenze non assegnate nel 2023 e quelle per cui non si sono completati gli incarichi, e le carenze che si sono realizzate durante il 2023 successivamente alla data di comunicazione e pubblicazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta da parte della Regione a causa di cessazioni volontarie da parte dei medici, che si ricorda possono cessare con un semplice preavviso di 60 giorni, e le cui comunicazioni sono pervenute successivamente alla data di comunicazione delle zone carenti da parte di questa Azienda;
- Numero di assistiti in carico a ciascun medico in servizio presso il Distretto e verifica della possibilità di ridistribuire gli assistiti in carico ai medici che cessano ai medici presenti nel territorio (Deliberazione del Direttore Generale n. 75 del 16/01/2024 – Relazioni prot. n. 245036 del 20/12/2023 e prot. n. 4300 del OSIO1/2024; Deliberazione del Direttore Generale n. 56 del 15/0112024 – Relazioni prot. n. 245038 del20/12/2023 e prot. n. 4305 del 05/01/2024; Deliberazione del Direttore Generale n. 76 del 16/01/2024 – Relazioni prot. n. 244211 del 20/12/2023 e prot. n. 3282 del 04/01/2024).
7 – Non si è proceduto mediante incarichi provvisori in quanto il parere interpretativo dalla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute, DG PROF/3/P/ l.8.d.n. l. I /2023/ 1, stabilisce “… una volta accertata tale assenza attraverso le predette procedure, si provvederà al trattenimento in servizio del medico interessato, garantendo la continuità dell’assistenza attraverso gli incarichi a tempo indeterminato, in luogo degli incarichi provvisori previsti nell’ambito degli ordinari istituti dell’ACN di settore, questi ultimi conferibili solo in ultima istanza”.
8 – Si è stabilito di trattenere i medici in servizio oltre il 70° anno di età fino al completamento della procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta da parte della Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale per l’anno 2024, poiché la ratio dell’art. 4, comma 9-octiesdecies, del Decreto Legge n. 198 del 29 dicembre 2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 14 del 24 febbraio 2023, è da ricercare nell’assenza di personale medico collocabile e, pertanto, l’individuazione dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta aventi diritto a seguito della suddetta procedura di assegnazione fa venire meno il presupposto del mantenimento in servizio del medico interessato.
Quanto sopra evidenzia che la decisione del mantenimento in servizio dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta oltre il 70° anno di età, che ne hanno fatto richiesta, è avvenuta con il solo fine di garantire l’interesse pubblico di assistenza al cittadino nei territori risultati carenti sulla base di dati evidenti riguardanti la situazione assistenziale nei diversi ambiti territoriali di questa Azienda, e, soprattutto, per rispettare il principio di libertà della scelta del medico da parte del cittadino ai sensi dell’art. 39 dell’A.C.N. per la Medicina Generale del 28/04/2022, e, pertanto, per garantire allo stesso di essere assistito nel proprio comune di residenza senza dover essere costretto a fare scelte al di fuori dell’ambito dì appartenenza a causa dell’assenza di medici nello stesso.
Si conferma, pertanto, la legittimità delle Deliberazione del Direttore Generale n. 75 del 16/01/2024, Deliberazione del Direttore Generale n. 56 del 15/01/2024 e della Deliberazione del Direttore Generale n. 76 del 16/01/2024, e si comunica che, alla data odierna, nessuna contestazione di sorta né istanze volte all’esibizione degli atti è pervenuta alla scrivente.
Quanto al contenuto dell’articolo, si ritiene che lo stesso sia impreciso e contraddittorio, soprattutto nel punto in cui afferma “Questa improvvida decisione rischia di produrre una vacatio assistenziale ai cittadini, con potenziale sequela di contenziosi legali da parte dei medici aventi diritto danneggiati”, in quanto prima contesta il mantenimento in servizio dì n. 3 medici di medicina generale che continueranno a garantire l’assistenza primaria negli ambiti di appartenenza, e, poi, dichiara che tale decisione rischia di produrre una “vacatio assistenziale” ai cittadini.
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