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Nicola Gratteri alla Don Bosco Verdi di Qualiano

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Nicola Gratteri alla don Bosco Verdi

Nicola Gratteri a Qualiano alla Don Bosco Verdi di Qualiano, presentato il libr “Il Grifone: Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta”

Nel cuore della lotta contro le mafie italiane e internazionali si erge una figura imponente, un magistrato coraggioso che ha dedicato la sua vita alla difesa della legalità: Nicola Gratteri. Attualmente procuratore a Napoli, Gratteri è noto per essere sotto scorta dal lontano 1989, una testimonianza tangibile del suo impegno incrollabile contro le forze oscure della criminalità organizzata.

La sua battaglia non si limita al territorio italiano, ma si estende a livello globale, concentrandosi in particolare sulla Ndrangheta, la potente organizzazione criminale calabrese. Fin dal suo ingresso nel mondo della magistratura, Gratteri ha combattuto senza tregua contro il traffico di droga, seguendo le tracce di questa piaga fino in Colombia. Il suo impegno ha portato all’arresto dei più grandi narcotrafficanti, responsabili dell’importazione di droga destinata a soddisfare le piazze di tutta Europa.

Ospite della scuola Giuseppe Verdi a Qualiano, in un evento organizzato con la sinergia dell’associazione Terra Viva, dal Comune di Qualiano e dall’Istituto Comprensivo Don Bosco Verdi. Gratteri è stato intervistato dall’inviato delle Iene, Luigi Pelazza, mentre l’incontro moderato dal Prof. Angelo Zanfardino. 

L’evento è stato un successo straordinario, con la partecipazione delle più alte cariche istituzionali, tra cui il Questore di Napoli Maurizio Agricola, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari e alti funzionari delle forze dell’ordine, numerosi rappresentanti della politica locale, sia della maggioranza che dell’opposizione e presente inoltre il Sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis.

Il punto culminante dell’evento è stata la presentazione del libro “Il Grifone: Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta”, scritto da Gratteri insieme ad Antonio Nicaso. Un’opera che esplora il ruolo della tecnologia nella trasformazione delle dinamiche della ‘ndrangheta, dimostrando come la lotta per la legalità si evolva con il progresso tecnologico.

La manifestazione ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo, che hanno intonato l’inno italiano per aprire l’evento. La dirigente scolastica, Tiziana D’Aniello, ha sottolineato l’importanza di avere figure di legalità come il procuratore Gratteri nella società odierna. Ha evidenziato la necessità di promuovere la legalità nelle scuole, affrontando sfide come l’abbandono scolastico e la dispersione culturale.

Gratteri, nel corso dell’incontro, ha sottolineato il ruolo dei social media nel favorire le mafie, creando falsi miti e diffondendo messaggi distorsivi. Ha anche espresso critiche al governo centrale e, in particolare, a quello europeo, accusato di privilegiare gli aspetti economici rispetto a quelli legali.

Il culmine dell’evento è stato il coinvolgimento attivo degli studenti che, indossando i panni di giornalisti, hanno posto domande e curiosità al procuratore. L’incontro si è concluso con una sessione di firma copie del libro, seguita da momenti di forte emozione, con occhi lucidi anche tra le forze dell’ordine e dichiarazioni di profondo rispetto per il procuratore, considerato uno dei più grandi esponenti della legalità.

La speranza è che la presenza di Gratteri abbia ispirato e smosso le coscienze in un momento in cui la delinquenza a Qualiano è cresciuta in modo esponenziale. La sua figura rimane un faro di speranza e un esempio tangibile di come la lotta per la legalità possa cambiare le sorti di una comunità.

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