Politica
Ricciardiello, una vita tra idee concrete e sogni per la Giugliano del futuro
Pubblicato
3 anni fail

Intervista a tutto tondo a Stefano Ricciardiello consigliere del Movimento 5 Stelle che si racconta al “Punto!”
Dall’attivismo dei primissimi momenti nel Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Giugliano: il consigliere Stefano Ricciardiello si racconta ai nostri microfoni.
Consigliere Ricciardiello quando è iniziato il suo impegno da attivista del Movimento 5 Stelle a Giugliano?
Sono passati molti anni, credo forse oltre quindici. Allora le manifestazioni in difesa dell’ambiente erano all’ordine del giorno. Ricordo con nitidezza una manifestazione a Chiaiano contro la riapertura della discarica.
Con un nutrito gruppo di attivisti dell’allora meetup di Giugliano e dei giovanissimi Salvatore Micillo e Roberto Fico portavamo su quello scenario le nostre rimostranze inerenti al problema di Taverna del Re e dell’area vasta. Ricordo di aver ideato uno striscione portato in corteo e ne conservo gelosamente una ripresa video.
Ha partecipato quindi a numerose iniziative sull’ambiente?
Si sono davvero tante. Purtroppo, vivendo in un territorio martoriato da discariche abusive e autorizzate, talvolta mal gestite, le manifestazioni in protezione dell’ambiente e del territorio come le ho spiegato prima erano frequenti.
Una di quelle più semplici che mi è particolarmente piaciuta – poi divenuta annuale – ad esempio, risale a qualche tempo fa ed ha visto la partecipazione di numerosi giovani: era “Puliamo il mondo” di Legambiente; appuntamento che vide tantissimi ragazzi ripulire alcuni monumenti più importanti a Giugliano.
Quando è nata l’idea di Candidarsi al consiglio Comunale di Giugliano? E perché non si è candidato prima?
L’idea è nata subito subito dopo la caduta dell’Amministrazione Poziello. Dopo un lungo periodo riflessione e in un momento travagliato per il gruppo del Movimento 5 Stelle di Giugliano, ho pensato che avrei potuto dare, attraverso le mie competenze tecnico professionali, un giusto apporto al Consiglio comunale di Giugliano e alla città.
Non mi sono candidato prima perché ero, e sono tutt’ora, molto impegnato nella mia intensa attività lavorativa e anche perché ritenevo che per il Movimento 5 Stelle fosse maturo il tempo per dare un contributo attivo nelle istituzioni.
Ricordo ancora quando ho esordito pubblicamente a Cardito nel 2019: presentai alla “Festa musica e Stelle” per conto del Gruppo di Giugliano l’idea di città che avevamo. Un momento che ricordo con grande orgoglio. Mi piace molto citare quel breve discorso come il seme che ha fatto nascere il progetto delle panchine letterarie in particolare quella di piazza Matteotti.
Cosa ci dice invece della sua esperienza da Consigliere Comunale?
Quando sono stato eletto, nonostante la stanchezza di una intensa campagna elettorale, ero carico a “pallettoni”. Tanti, infatti, erano i progetti che avrei voluto presentare e che tuttora cerco di proporre nella mia commissione. Il primo su cui mi sono concentrato era quello di dotare la città di un distaccamento tra qualche anno di una grande Caserma dei Vigili del Fuoco.
Seguire l’iter fu estenuante, ma allo stesso tempo mi diede tanta soddisfazione vedere la struttura funzionante. Ce ne sono stati altri ai quali ho collaborato con orgoglio che questa amministrazione sta portando avanti e ancora oggi ne serbo altrettanti in cantiere; uno di essi è in dirittura d’arrivo.
Di cosa si tratta?
È un progetto smart che fonde più di un progetto insieme: uno di Città Metropolitana di Napoli, un altro è un PICS regionale e ancora un altro e un POC Sicurezza con la Prefettura di Napoli oltre a quelli PNRR e Rigenerazione Urbana.
I primi riguardano la costruzione di sette aree “playground” di cui una nei pressi del sito archeologico di Liternum per citare quello che ritengo abbia anche un impatto culturale rilevante per il ripristino della zona.
Quello sulla sicurezza urbana e ambientale riguarda un sistema di sorveglianza di varie aree inclusi i playground attraverso una tecnologia che si avvale del 5G applicato a telecamere smart, da integrare nell’attuale sistema che centralizza le immagini ed i dati nelle Centrali operative di Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia di Stato di Giugliano.
L’idea, condivisa con Sindaco e Amministrazione è quella di integrare in una visione di maggior decoro e sicurezza il patrimonio cittadino e l’ambiente.
Questa idea è ovviamente in evoluzione e spero di poter contribuire affinché il comune di Giugliano possa diventare uno dei comuni che si avvarrà dei vantaggi dell’IoT, il cosiddetto Internet delle Cose.
Basti pensare che il Comune di Giugliano per il solo progetto POC Sicurezzza di ampliamento ha ricevuto 349 mila euro, mille euro in più rispetto a Napoli che ne ha ricevuti 348 mila. Un fiore all’occhiello per la nostra città basato sul concetto di economia di scala.
I sistemi di videosorveglianza dei vari parchi giochi, infatti, si andranno ad integrare alla struttura esistente collegata con il centro presso il comando della Polizia Municipale di Giugliano.
Un esempio di come con competenza e buona volontà si possono sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione dai vari progetti.
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