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Cronaca

Ischia, aggredisce la moglie e accoltella il figlio: arrestato 48enne

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violenza domestica ischia agosto 2026

La donna si è presentata al Commissariato in stato di agitazione. Il figlio avrebbe riferito agli agenti di essere stato colpito con un coltello dal padre. Sequestrati due coltelli a serramanico.

Momenti di forte tensione nella serata di ieri a Ischia, dove un uomo di 48 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato inoltre denunciato per lesioni personali aggravate.

A rendere noto l’intervento è la Questura di Napoli attraverso una nota stampa diffusa l’8 agosto.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, una donna si sarebbe presentata negli uffici del Commissariato di Ischia in evidente stato di agitazione, raccontando di essere stata poco prima aggredita dal marito per futili motivi. La donna avrebbe inoltre riferito agli agenti che episodi analoghi si sarebbero già verificati in passato.

Durante l’aggressione, secondo quanto denunciato, il 48enne avrebbe anche colpito con un coltello il figlio.

Gli agenti hanno quindi raggiunto il luogo indicato dalla donna. Qui sarebbero stati avvicinati proprio dal giovane, che avrebbe indicato il padre come la persona che poco prima lo aveva ferito con un’arma da taglio.

Alla vista dei poliziotti, sempre secondo quanto riferito dalla Questura, il 48enne avrebbe tentato di allontanarsi, ma sarebbe stato rapidamente raggiunto e bloccato dagli operatori.

Nel corso degli accertamenti effettuati all’interno dell’abitazione utilizzata dalle vittime, gli agenti hanno rinvenuto anche due coltelli a serramanico. Uno di questi, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione.

Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e denunciato per lesioni personali aggravate.

Fonte: Questura di Napoli – Polizia di Stato.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

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