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Cronaca

In auto armati con finto tenente dei Carabinieri: 5 arresti

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In auto armati con finto tenente

In auto armati con finto tenente dei carabinieri: La polizia ha sparato alle gomme dell’auto per fermarli durante un inseguimento. Speronata vettura della Polizia

In auto armati con un finto tenente dei carabinieri. Questa mattina ad Orta di Atella in provincia di Caserta, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha arrestato cinque persone.

Si tratta di C.N. classe 1977, G.P. classe 1992, L.S. classe 1961, C.F. classe 1967 e D.A.R. classe 1987.

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I cinque sono indiziati dei reati di detenzione e porto illegale di più armi – di cui una con matricola abrasa – ricettazione, possesso di segni distintivi contraffatti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate in danno di un operatore di Polizia. A darne notizia una comunicazione della Procura della Repubblica di Napoli Nord a firma della dottoressa Maria Antonietta Troncone.

Gli agenti li hanno sorpresi mentre viaggiavano a bordo di due autovetture (di cui una di provenienza illecita), in possesso di armi e segni distintivi contraffatti delle forze dell’ordine.

Dopo un tentativo di speronamento e di investimento ai danni degli operatori, fermate quattro delle cinque persone, di cui una con indosso una divisa da Tenente dei Carabinieri e due armate. Alcuni degli indiziati di reato hanno riportato lesioni non gravi durante il tentativo di fuga in auto.

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Gli agenti – nel corso dell’intervento – hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, che hanno centrato le ruote di una delle auto in fuga, senza arrecare danni alle persone all’interno della vettura stessa.

Durante le fasi dell’inseguimento e del successivo speronamento, quattro indagati ed un operatore della Squadra Mobile sono rimasti contusi e quindi soccorsi e trasportati dal 118 presso il pronto soccorso delle strutture ospedaliere della zona.

Un quinto indiziato di reato, riuscito a darsi alla fuga, fermato in seguito a Casandrino all’interno di un appartamento di un familiare.

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Nelle auto in uso al gruppo trovate finte pettorine, un’uniforme dell’Arma dei Carabinieri, un falso verbale di perquisizione e tre pistole. Delle tre pistole una era una replica. Trovate, inoltre, paline segnaletiche e segnalatori ottici in uso alle forze di Polizia.

Nella successiva attività di perquisizione, rinvenute e sequestrate numerose pettorine, berretti e tesserini falsificati della Guardia di Finanza. Trovata un’ulteriore pistola, un fucile a canne mozze, delle manette ed alcune fascette utilizzate per immobilizzare le vittime, nonché una parrucca da donna.

Il provvedimento eseguito è una misura precautelare soggetta alla convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sotto indagine e quindi presunte innocenti fino a sentenza di condanna definitiva.

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