Cronaca
1500 piante di marijuana a Sessa Aurunca: un arresto
Pubblicato
3 anni fail

1500 piante di marijuana in una azienda agricola a Sessa Aurunca, la scoperta grazie ad un controllo della Guardia di Finanza
Trovate 1500 piante di marijuana. Nei giorni scorsi, i finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca (CE), hanno scoperto un’estesa coltivazione illegale di droga. Il controllo, nell’ambito degli ordinari servizi di presidio economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti disposti dal
Comando Provinciale sull’intera circoscrizione casertana.
La coltivazione era all’interno di una serra insistente su un terreno nella disponibilità di un imprenditore agricolo. All’interno della serra oltre trentasei quintali di piante di canapa indiana. A darne notizia una comunicazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta.
La scoperta è avvenuta a seguito di un controllo su strada effettuato dai militari ad un
autocarro. Il mezzo era di proprietà della stessa azienda agricola ed era condotto da un dipendente. A bordo del mezzo quattro braccianti di nazionalità indiana, tutti privi del permesso di soggiorno e di un regolare contratto di lavoro.
Tale circostanza ha indotto la pattuglia ad estendere il controllo direttamente presso la sede dell’azienda dove, nel corso dell’ispezione, i finanzieri hanno accertato che una delle serre, una volta per la produzione ortofrutticola, era “riconvertita” e destinata alla produzione di marijuana .
AI suo interno, infatti, si trovavano ben 1500 piante di “canapa indica” alte oltre i
3 metri e prossime alla fioritura. La serra era attrezzata con un sistema di irrigazione a goccia e di areazione per il ricircolo dell’aria.
L’intero raccolto, una volta lavorato ed essiccato, avrebbe prodotto almeno mille chili di
marijuana, per un valore di mercato, al dettaglio, di oltre cinque milioni di euro.
Arrestato così in flagranza di reato l’imprenditore, un cittadino italiano residente nella cittadina di Sessa Aurunca (CE). Su disposizioni del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, associato l’uomo alla locale Casa Circondariale.
L’imprenditore è infatti a disposizione dell’autorità giudiziaria per i reti di coltivazione, detenzione e traffico illecito si sostanze stupefacenti o psicotropo. Risponderà anche di sfruttamento di manodopera irregolare.
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria. Quest’ultima potrebbe emette un ordinanza cautelare e contro di essa sono ammesse impugnazioni. Il destinatario è una persona sotto indagine e quindi presunta innocente fino a sentenza di condanna definitiva.

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