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Aggressione a Dottoressa a Quarto: per un certificato medico
Pubblicato
3 anni fail

Aggressione ad una Dottoressa a Quarto: l’uomo pretendeva un certificato contro la prognosi del medico e la prescrizione di un antibiotico
Aggressione ad una dottoressa a Quarto. Era solo una questione di tempo prima di registrare l’ennesimo episodio increscioso, quasi a voler confermare ciò che è accaduto a Pisa.
Ad essere aggredita la Dottoressa Antonella Maria Ilaria Cicale, medico di medicina generale con studio a Quarto.
L’uomo già irrequieto durante l’attesa del turno, avrebbe chiesto alla dottoressa un certificato di malattia di più giorni e la prescrizione di una antibiotico. La dottoressa ha tentato di spiegare che non era possibile fare un certificato per più giorni perché la prognosi era di un solo giorno e senza un’appropriata diagnosi non avrebbe prescritto l’antibiotico.
A queste parole la discussione che già era animata è degenerata. L’uomo avrebbe dato in escandescenze, colpendo il muro con un pugno, sbattendo violentemente la porta dello studio medico ed aggredendo verbalmente la dottoressa. Il trambusto ha fatto accorrere un collega. Tale circostanza ha messo in fuga l’aggressore. Per la dottoressa tanto spavento, mentre per l’aggressore una querela. Resta difficile capire che il medico in realtà è dalla parte del paziente.
Ormai basta poco per accendere discussioni negli studi medici. I pazienti spesso sono convinti di essere medici di stessi e che i medici – quelli veri – servano solo a prescrivere farmaci e certificati da loro indicati.
Capitolo a parte le prescrizioni “riparatorie”. Molto spesso, infatti, capita che il paziente si rechi in farmacia senza prescrizione per gli antibiotici la cui vendita sarebbe vietata. Il farmacista compiacente, non tutti, consegna il farmaco e attende che il paziente gli porti la ricetta per il rimborso. Il medico dal canto suo non può prescrivere l farmaco se non vi è il reale e certo bisogno. Chi si ribella va incontro ad aggressioni verbali nella migliore delle ipotesi se non fisiche. È chiara l’urgenza di provvedimenti in merito.
Non funziona così: l’antibiotico non è un farmaco di automedicazione. Deve essere prescritto solo se è necessario e solo il medico può farlo. Chi chiede consiglio al farmacista sbaglia come commette un reato il farmacista che vende il farmaco senza prescrizione. Questa è una delle cause di un fenomeno di cui si sente parlare poco, ma è gravissimo: l’antibioticoresistenza dei batteri a causa dell’uso spropositato degli antibiotici. Sempre più, infatti, sono i batteri che resistono agli antibiotici e che possono recare gravi danni fino alla morte delle persone.

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