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Esteri

Terremoto: trovati corpi della famiglia italiana ad Antiochia

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Terremoto: trovati corpi della famiglia italiana ad Antiochia
Aiuti Italiani in partenza da Pisa

Trovati i corpi della famiglia italiana di origine siriana erano sotto le macerie provocate dal Terremoto che ha devastato Turchia e Siria

Sono finite le ricerche della famiglia italiana di origine siriana di cui non di avevano notizie dalla prima scossa di Terremoto che ha devastato parti della Turchia e della Siria.

Li hanno trovati sotto le macerie di un edificio ad Antiochia. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su twitter.

Per contro invece una notizia bella è quella del neonato di circa due mesi estratto vivo dopo 5 giorni. Ad annunciarlo l’agenzia Turca Anadolu, ma non fornisce ulteriori dettagli.

Di salvataggi miracolosi se ne registrano tuttavia tanti. Sicuramente in un numero più esiguo delle vittime, la cui conta è salita vertiginosamente oltre le 24mila in totale come riporta Sky News 24. Oltre 3500 sono quelle in Siria.

Intanto questa mattina da Pisa gli aiuti per la Siria: si tratta di 4 autoambulanze e 14 medici, oltre a farmaci e materiali sanitari. Offerti dal gruppo San Donato, saranno destinati alla Mezzaluna Rossa siriana per l’assistenza alle popolazioni in Siria. Lo riporta la Farnesina.

Si legge che il “Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha inoltre disposto un nuovo invio di squadre dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara e dell’Unità di Crisi della Farnesina sui luoghi dell’emergenza”.

“Nelle scorse ore un primo team dell’Ambasciata è stato inviato a Kahramanmaraş per agevolare le ricerche del connazionale Angelo Zen, mentre una seconda squadra è in arrivo ad Antiochia per lavorare con la Protezione Civile italiana, anche in assistenza alla famiglia italo-siriana i cui corpi sono stati ritrovati oggi”. Prosegue la comunicazione

“Un volo speciale, allestito grazie alla Protezione Civile, è giunto inoltre questa mattina in Turchia con una squadra formata da Unità di Crisi, Carabinieri e Polizia Scientifica per esperire ulteriori ricerche a Kahramanmaraş”. Così Conclude

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