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Esteri

21mila morti in Turchia e Siria per il terremoto

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21mila morti in turchia e siria

Terremoto in Turchia e Siria, sono oltre 21mila i morti. Sono 7 i dispersi italiani l’imprenditore Angelo Zen e una famiglia italiana di origine siriana

Oltre 21mila morti in Turchia e Siria per il terremoto, continuano i salvataggi oltre la finestra standard di opportunità. Si tratta di un periodo temporale di 72 ore oltre il quale la possibilità di trovare persone vive è quasi impossibile. Continuano, tuttavia, le estrazioni di superstiti nonostante freddo e mancanza di acqua e 650 scosse di assestamento in totale dal 6 febbraio.

È il caso, infatti, di diversi salvataggi avvenuti ad 80 ore dal sisma come quello del bambini di 10 anni trovato sotto le macerie di un palazzo di quattro piano proprio nel distretto di Elbistan a Kahramanmaras, luogo dell’epicentro del terremoto del 6 febbraio. Ancora il salvataggio che ha del miracoloso avvenuto a Belen. Dopo oltre 80 ore, infatti – come riporta l’ANSA – il soccoritori dellAfad (autorità turca per la gestione delle calamità) hanno estratto vivi una intera famiglia: madre, padre e tre figli. Sono solo alcuni esempi di quanta avviene in Turchia

“È il disastro del secolo”, così lo definisce il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che continua il suo viaggio nelle dieci province martoriate dal sisma.

Si tratta di zone dove da ieri e per i prossimi tre mesi vigerà lo stato di emergenza. Una misura particolare per fermare “usurai”, “gruppi sediziosi”, che secondo Erdogan protrebbero trarre vantaggio dalla tragedia che si verifica nel paese.

Ribadisce inoltre che i cittadini coinvolti riceveranno “rapidamente” le loro case e che nessuno resterà “senza riparo o senza alloggio”.

Più difficile la situazione in Siria, dove vi sono oltre 11mila persone che hanno bisogno di assistenza. La situazione è aggravata anche dal danneggiamento della diga di Afrin nel nord del paese. Il cemento si è aperto è l’acqua ha allagato il villaggio nord-occidentale di Tlool nella regione di Salqin, sommergendo parzialmente gli edifici che hanno resistito al terremoto. Tale zona è sotto il controllo dei ribelli.

Nel frattempo continuano le ricerche di Angelo Zen e della famiglia italiana di origine siriana da parte della Farnesina.

L’europa intanto ha attivato la macchina degli aiuti per la Turchia e la Siria. Il centro di coordinamento per la risposta alle emergenze dell’Ue si sta coordinando con gli Stati membri per inviare rapidamente assistenza alla popolazione siriana.

Italia e Romania hanno presentato un piano che prevede la fornitura di tende, sacchi a pelo, materassi, letti, alimenti e vestiti invernali.

Per quanto riguarda la Turchia, l’Ue sta per inviare 500 unità per l’alloggio temporaneo, che possono ospitare fino a 5 persone, 2.000 tende e 10.500 letti.

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