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50mila euro per “stare tranquillo”: tentata estorsione a Montoro
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4 anni fail

Tentata estorsione a Montoro, l’indagato ha chiesto ad un imprenditore edile 50mila euro per stare tranquillo
50mila euro per stare traquillo, questa la cifra chiesta ad un imprenditore. Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguitoi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 54enne di Montoro. L’uomo è ritenuto dagli inquirenti gravemente indiziato – allo stato delle indagini – di “tentata estorsione“
Ad emettere il provvedimento restrittivo il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica di Avellino. A condurre le indagini i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Solofra con la coordinazione della locale Procura.
L’uomo, insieme al complice 55enne arrestato ieri nella flagranza del reato, in varie occasioni avrebbe contattato telefonicamente il titolare di un’impresa edile impegnata nella ristrutturazione e l’efficientamento energetico di un immobile privato di Montoro. Avrebbe chiesto il pagamento di euro 50mila per “stare tranquillo”, lavorare ed evitare il ricorso a “un fiammifero” ai danni di quel cantiere. Lo stesso cantiere dove, i due si sarebbero recati con il viso coperto da mascherina e cappello per ribadire la richiesta estorsiva.
L’indagine è partita la scorsa settimana a seguito della denuncia sporta dall’imprenditore. Ha consentito infatti di identificare ed arrestare i due presuenti autori dell’estorsione e di denunciarne in stato di libertà un terzo.
Ancora in corso gli accertamente per risalire ad ulteriori possibili complici e per accertare il coinvolgimento degli indagati in fatti analoghi e di indiduare altre imprese vittime degli indagati.
L’attività di indagine si inquadra nel programmato contrasto alla criminalità predatoria che affligge il capoluogo e la provincia irpina, sia ad opera di singoli che di sodalizi organizzati, affidato dalla Procura della Repubblica ad un gruppo di indagine specializzato.
Il provvedimento eseguito oggi è una misura cautelare emessa nell’ambito delle indagini preliminari. Contro di essa sono ammesse impugnazioni. I destinatari sono persone sotto indagine e per tanto presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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