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Quel milione di dimissioni che sta cambiando il mondo del lavoro

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Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

In sei mesi si calcolano circa 1 milione di dimissioni volontarie nel mondo del lavoro. Gli esperti si interrogano: cosa sta accadendo?

Un milione di dimissioni. Una volta il posto fisso era un sogno ricorrente nella mente degli italiani. Un traguardo che garantiva una vita di relativa tranquillità e che di fatto era mantenuto per tutta la vita lavorativa.

Ebbene gli ultimi dati che ci raccontano di una inversione storica di tendenza. Circa un milione di dimissioni volontarie anche da posti a tempo indeterminato solo negli ultimi sei mesi.

Un dato che evidentemente sorprende ma che bisogna saper leggere con immediatezza. I lavoratori italiani sono cambiati. Non bastano evidentemente le sicurezze offerte da un posto fisso se lo stipendio, ad esempio, non garantisce una vita relativamente tranquilla. Guardiamo agli stipendi che non riescono ad avere un incremento nonostante l’enorme aumento di prezzi di questi mesi. Il costo del lavoro è evidentemente una zavorra da alleggerire come primo passo.

Qualcuno parla di effetto YOLO You Only Live Once, ovvero “Si vive una volta sola”. Per cui le persone sarebbero intente ad investire nei loro sogni per poter percorrere una strada meno sicura ma che possa portare maggiori benefici anche dal punto di vista spirituale.

Ad di là delle motivazioni (ne potremmo trovare a decine visto il momento storico) il mondo del lavoro non può prescindere da un cambiamento vista l’assoluta carenza di persone da impiegare. Siamo di fronte ad una svolta storica: le imprese dovranno creare un appeal di prestigio ed economico per accaparrarsi i migliori talenti e la migliore forze lavoro altrimenti correrebbero il rischio di trovarsi nell’assurda condizione di essere sotto organico. O peggio ancora mancanti delle dovute competenze. Scenario apocalittico.

Le risposte a mio modo di vedere ci sono e sono per fortuna semplici. Ma passano da un cambiamento culturale epocale da parte dei datori di lavoro e degli imprenditori. Cosa non facile.

Ti consiglio di leggere anche questo mio pezzo: Francia e Germania come riferisce il Sole24Ore sono pronte a piani di razionamento e divieti per contrastare il caro energia

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