Cronaca
Bancarotta fraudolenta nel beneventano, scattano misure cautelari
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4 anni fail

Bancarotta fraudolenta nel beneventano, indagato impredintore. Per lui oltre al divieto di esercitare impresa, anche l’obbligo di presentazione alla PG
Bancarotta fraudolenta nel beneventano. Questa mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento hanno eseguto un ordinanza cautelare “di applicazione congiunta delle misure cautelari del divieto di esercitare imprese o di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche per anni uno e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di un imprenditore beneventano”. La misura è scattata a seguito di una indagine coordinata dalla Procura di Benevento.
Il destinatario è ritenuto dagli inquirenti “gravemente indiziato del delitto di bancarotta fraudolenta perpetrato con plurime condotte di distrazione e dissipazione del patrimonio societario e di sistematica omissione del pagamento dei tributi dovuti”.
Le indagini hanno tratto origine dal fallimento di una società con sede in San Giorgio del Sannio, dichiarato dal Tribunale di Benevento con sentenza emessa nel mese di Gennaio 2021. La società operava nel settore della carpenteria metallica ed aveva con passivo accertato pari a circa 1.100.000,00 euro.
Lo investigazione hanno permesso di identificare l’amministratore di fatto della societa, destinatario della misura cautelare eseguita. Hanno inoltre permesso di acquisire gravi indizi relativi alla ricostruzione di condotte “pregiudizievoli per il patrimonio della società e dei suoi creditori”. Tra tali condotte vi sarebbe, infatti, la costituzione di una società di diritto estero per la costruzione di serbatoi di petrolio, gas e benzina in medio oriente. Tale operazione “provocava la sottrazione alla società fallita di attrezzature e beni aziendali per un valore di circa 300.000,00 euro”. Fondamentali l’analisi della documentazione fiscale e societaria, accertamenti bancari e l’ascolto di creditori d’impresa.
Le indagini hanno consentito, inoltre, di acquisire gravi indizi di colpevolezza relativamente all’inadeguatezza delle scritture contabili consegnate alla curatela fallimentare. Gravi indizi di colpevolezza, ancora, in merito alla realizzazione “di ulteriori spin-off aziendali in favore di altre imprese“.
Esse erano “gestite dai medesimi soggetti ed operanti all’interno dello stesso settore industriale“. Ciò avrebbe portato a on rilevanti pregiudizi per i creditori della società fallita.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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