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Giornata storica per il giuglianese, modificato articolo 3 legge 87/2007

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Nel territorio del giuglianese e in particolare nei comuni di Giugliano, Qualiano, Villaricca e Quarto non sarà più possibile costruire impianti per il trattamento di rifiuti

Una ulteriore buona notizia per l’Area Nord di Napoli arriva a chiusura di anno con l’approvazione della legge di Bilancio. All’interno del testo passato prima al Senato e poi alla Camera dei deputati vi è la modifica dell’articolo 3 della legge numero 87 del 5 luglio 2007.

“All’articolo 3, comma 1, del decreto legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, le parole: ‘siti di smaltimento finale di rifiuti’ sono sostituite dalle seguenti ‘siti di smaltimento e trattamento di rifiuti’.” Questo è il testo che reca la modifica e sancisce per le città di Giugliano in Campania, Qualiano, Villaricca e Quarto la fine di un incubo. Sul loro territorio non potranno essere più costruiti impianti di trattamento di rifiuti di alcun tipo. Per raggiungere questo obiettivo bastava solo un po’ di buona volonta.

Il primo annuncio dopo l’approvazione al senato da parte della Senatrice 5 stelle Mariolina Castellone in un post sulla sua pagina Facebook.

L’annuncio definitivo che ha sancito di fatto il risultato storico dopo anni ed anni di battagli è giunto dal deputato 5 stelle Salvatore Micillo. Lo ha fatto attraverso un lungo post sulla sua pagina Facebook al termine dell’operazione di voto alla Camera dei Deputati. All’interno del post la storia di una battaglia combattuta in maniera impari fino a quando gli attivisti sono entrati in Parlamento per giungere al risultato storico sancito oggi.

Per coloro che, come noi, hanno visto lo scempio crescere dal cantiere dell’impianto CdR con le prime piccole piattaforme di stoccaggio fino alla sciagurate decisioni come quella di Taverna del Re e non solo – che ancora oggi condizionano la vita di intere comunità, si inizia ad intravedere la luce in fondo ad un tunnel fatto di lotta e tanta sofferenza. Ha ragione Micillo che – esordendo nel suo post – ha scritto: “Poche righe che cambiano la storia di un territorio”.

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