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Politica

Trivellazioni Agnano, fumarole e paura: Sen. Giannuzzi M5S incontra Presidente INGV

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Senatrice Giannuzzi M5S infervine su contagi Pozzuoli

Nei primi giorni del mese di giugno, in via Pisciarelli ad Agnano, sono stati condotti dei lavori “anomali” di perforazione, provocando la fuoriuscita di gas dal sottosuolo, fino al formarsi di una coltre biancastra che ha raggiunto picchi di 20 metri di altezza, una fumarola alla quale se ne è aggiunta anche una seconda.

In una nota stampa giuinta in Redazione la senatrice Silvana Giannuzzi del Movimento 5 Stelle, raccogliendo i timori della popolazione locale, già esposta a fenomeni sismici tipici dei Campi Flegrei, si è adoperata subito per ricostruire l’accaduto.

Dopo una interrogazione della consigliera Maria Muscarà in Consiglio regionale, si legge ancora nella nota, e l’ordine del giorno proposto in Consiglio comunale dal consigliere Antonio Caso, la Senatrice ha presentato una interrogazione sull’intera vicenda.

La senatrice Giannuzzi, infatti, ha interrogato il Dipartimento della Protezione Civile attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Di seguito il link che mostra la pubblicazione dell’atto avvenuta il giorno 9 luglio scorso

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1157527

Lo stesso giorno della pubblicazione la Giannuzzi, stando alla nota giuinta in redazione, ha incontrato il il Dr. Doglioni, presindente dell’INVG a Roma.

Il presidente Doglioni ha fornito tutte le risposte utili per rassicurare la popolazione evidentemente preoccupata dalla fuoriscita di gas.

Doglioni ha rassicurato che i gas fuorisciti non hanno causato inquinamento dell’aria, che non vi è stato alcun inquinamento ambientale. Ha spiegato, inoltre, che i pozzi “incautamente” aperti possono essere richiusi con le necessarie precauzioni tecniche e senza ripercussioni in termini di movimenti del sottosuolo o accumulo di gas che potrebbero generare esplosioni, come temuto dai cittadini.

Su quanto discusso con Doglioni presso l’Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geologia, la senatrice Giannuzzi ha inteso informare dettagliatamente i cittadini attraverso due post su facebook dei quali lasciamo i link in allegato.

Di seguito i link:

POZZUOLI, TRIVELLAZIONI E BRADISISMA. ECCO LE RISPOSTE DEL PRESIDENTE INGVCome già reso conto, giovedì 9 luglio, ho…

Pubblicato da Silvana Giannuzzi su Sabato 11 luglio 2020
Incontro con il Presidente INVG Doglioni
Trivellazioni sicure per terreni vulcanici

TRIVELLAZIONE AGNANO: COSA DOVEVA ESSER FATTO (fonte INGV)Senza pretesa di fornire informazioni risolutive, ma con semplice spirito di doveroso conto di quanto appreso durante una visita ufficiale ad un Istituto scientifico di Stato, ho piacere di condividere con voi quanto pazientemente illustratomi ieri dal presidente dell'INGV Doglioni, con l'ausilio di un video ugualmente fornitomi dal presidente. Il video è in Inglese, ma le immagini sono fortemente esplicative e provo a farne una breve sintesi scusandomi anticipatamente con i tecnici per l'estrema semplificazione.La metodologia di scavo corretta per terreni vulcanici è ben nota e utilizzata da almeno un paio di decenni. Per affrontare un terreno vulcanico, in cui è nota quindi la presenza di "cuscinetti" di gas e acque calde nei primi strati, esiste un sistema collaudato chiamato "Blow-out preventer", cioè in grado di prevenire esplosioni. Dove -attenzione- per "esplosione" non si intende evento catastrofico, ma genericamente fuoriuscita incontrollata di materiali.Il sistema prevede che, inizialmente, nel punto di trivellazione si proceda a creare una "camera di lavoro" per cosi dire, intorno al punto prescelto, scavando -per una profondità da 1 a 5 mt- una fossa quadrangolare più ampia del punto di trivellazione dalla quale poter poi operare. Tale camera viene chiaramente "inscatolata" nel cemento in modo che non vi siano cedimenti di alcun tipo. Dopodiché, al centro di questa piattaforma di lavoro sotto il livello del suolo, nel punto prescelto per la perforazione, si pongono una serie di supervalvole di sicurezza che dovranno gestire, al di sopra della trivella, eventuali fuoriuscite di materiali. Successivamente, si dà inizio alla trivellazione vera e propria, procedendo a perforare il terreno "incamiciando" via via il canale di scavo. Cioè rivestendo di cemento, mano a mano che si procede, le pareti del canale di scavo, in modo che, sia il terreno che i materiali liquidi-gassosi all'intorno, non avvertano una diminuzione della pressione in quel punto e non si precipitino nel "buco" con successiva e incontrollata fuoriuscita dal canale di perforazione. Mi si dice che, a guardare quanto accaduto ad Agnano, si può evincere che lo scavo non sia stato effettuato con tale metodologia. Mi viene riferito altresì che la tecnica sopra illustrata è ugualmente perseguibile per l'eventuale, auspicabile, chiusura e messa in sicurezza del sito.

Pubblicato da Silvana Giannuzzi su Venerdì 10 luglio 2020
Video su cosa doveva essere fatto per procedere alle trivellazioni in sicurezza

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