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Giornata mondiale infermiere, gli eroi del nostro tempo

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Infermiere
Foto dal Web

La giornata mondiale dell’infermiere quest’anno ha un significato speciale e profondo. Un grazie doveroso da parte di tutti noi

Si celebra oggi la Giornata internazionale degli infermieri, una categoria che ultimamente si trova al centro della cronaca per il servizio che sta dando all’intera comunità per combattere il Covid-19.

Su i social si moltiplicano i messaggi di solidarietà e vicinanza per tutti quelli che lavorano nelle corsie degli ospedali in questi giorni difficili.

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Tra i messaggi di ringraziamenti, anche quello di Papa Francesco che ha comunicato, uno messaggio per tutti gli infermieri, come riporta anche Sky tg24, all’inizio della messa del mattino a Casa Santa Marta:

“Preghiamo oggi per gli infermieri, le infermiere, uomini, donne, ragazzi, ragazze, che hanno questa professione, più di una professione, è una vocazione, una dedizione.”

Ha poi aggiunto “Il Signore li benedica. In questo tempo della pandemia hanno dato esempio di eroicità. E alcuni hanno dato la vita”

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Secondo gli ultimi dati delle Federazione Nazionale delle professioni infermieristiche, in Italia sono 12mila gli infermieri contagiati dal Covid-19 e 39 i morti di cui 4 sono morti togliendosi la vita.

I 39 decessi registrati, come ha spiegato il presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli,

“sono nel 30% professionisti che lavoravano nelle Rsa mentre, tra i circa 12.000 casi positivi, il 60% è stato registrato in Lombardia, il 10% in Emilia Romagna, l’8% in Veneto”.

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La ricorrenza viene celebrata ogni anno nel giorno in cui nacque Florence Nighintgale.

L’infermiera nata il 12 maggio 1820 a Firenze e ritenuta la fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne.

Nighintgale fu la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l’utilizzo della statistica e a proporre un’organizzazione per gli ospedali da campo. 

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“Questo lavoro non è semplicemente una tecnica – scrisse la Nightingale -, ma un sapere che coinvolge anima, mente e immaginazione”.  

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