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RSA, in Campania niente tamponi per ospiti e personale

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Nella circolare 11715 del 3 aprile 2020 nella parte relativa alle RSA le regioni devono effettuare i tamponi a ospiti e personale anche se asintomatici

Un tema che negli ultimi giorni sta creando non poche preoccupazioni quello delle RSA. Come tutti i cittadini d’Italia anche gli ospiti delle strutture per anziani osservano le misure anti contagio.

Molti sono stati i titolari delle RSA in Campani che hanno adottato misure molto attente che mirano ad evitare il contagio. La motivazione è legata al fatto che sebbene sia drammatico un contagio in una famiglia lo sarebbe molto di più in una struttura dove la fascia d’età degli ospiti è quella dove covid-19 miete più vittime.

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Secondo quanto riporta la circolare ministeriale 11715 del 3 aprile 2020, gli ospiti e i residenti dovrebbero effettuare un tampone periodicamente anche che asintomatici. In Campania questo non avviene.

Primi a sollevare il problema in Campania

La prima a denunciare il problema è stata ANASTE Campania (Associazione Nazionale Strutture Terza Età) che, attraverso il suo presidente l’avv. Nicola Galdiero, ha inviato una nota al presidente della Regione chiedendo che venisse applicata completamente la circolare del 3 aprile scorso. Ottenendo delle risposte a mezzo stampa giudicate insufficienti e disarticolate.

Ulteriori preoccupazioni

Il presidente di ANASTE Campania, ospite ad un nostro approfondimento sulla questione ha spiegato quanto sia importante la somministrazione del tampone nelle RSA a solo scopo prevenzione.

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IL nostro approfondimento

Ad oggi ANASTE non ha ottenuto ancora riscontri e ieri ha diramato una nota stampa di appello a tutti i parlamentari della Campania. L’appello è richiesta di interrogare il Ministro della Salute Speranza. In sostanza per l’associazione varrebbe la pena chiedere una verifica del perché la Campania non effettua tamponi al personale ed ospiti delle RSA come riportato nel dispositivo.

C’è chi procede motu proprio

Il 17 aprile scorso il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha firmato un’ordinanza indirizzata alle RSA presenti sul territorio del suo comune. In sintesi l’ordinanza vieta l’accesso ai parenti degli ospiti, impone di garantire sempre la disponibilità di una o più stanze libere per isolare eventuali casi di positività. Impone ancora di organizzare internamente la struttura di modo che siano seguite pedissequamente le prescrizioni sanitarie impartite e di dotare il personale dei dispositivi di protezione individuale. Prescrive tra l’altro di effettuare il tampone ogni 72 ore ai propri operatori e misurare lo stato febbrile all’ingresso del personale abilitato.

Il Sindaco di Pozzuoli evidentemente preoccupato ha adottato il provvedimento in via precauzionale ed a giusta ragione per quanto accade su tutto il territorio nazionale.

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Sono tantissime le strutture che hanno adottato già da tempo in assenza di linee guida quanto decritto dall’ordinanza 78 del 17 aprile 2020 di Figliolia. Sono mesi infatti che le RSA operano con le sole direttive della sicurezza sul lavoro e con protocolli interni per evitare il contagio. Ne tanto meno posso applicare gli stessi protocolli delle strutture ospedaliere per il semplice fatto che sono strutture socio assistenziali.

Necessario l’intervento della Regione su RSA

I provvedimenti del Presidente della Giunta Regionale Campana de Luca sono certamente necessari ed importanti in questo periodo. Lo sono maggiormente dopo quanto accaduto a Saviano.

Appare abbastanza chiaro cosa accadrebbe se entrasse Sars-Cov-2 in una delle tante strutture per anziani presenti sul territorio Campano. Va detto che i gestori delle strutture per anziani in Campania stanno facendo un lavoro enorme ma non basta solo quello. Altrettanto importante oltre le chiusure e le restrizioni è la prevenzione. La Regione deve necessariamente intervenire sulle RSA applicando quanto previsto nelle pagine 4 e 5 della circolare del Ministero della Salute 11715 del 3 aprile 2020.

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Ricordiamo che L’Ufficio 5 Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale della Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Saluto ha inviato la circolare a tutti gli Assessorati alla Salute delle Regioni a Statuto ordinario e speciale.

I documenti in allegato

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