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Qualiano Covid-19 Rifiuti speciali, come sta agendo la Multiservizi?

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bidone spazzatura
Foto di Dennis da Pixabay

Abbiamo chiesto alla Multiservizi le misure adottate ma siamo ancora in attesa di avere una intervista dall’Amministratore Zequila

Abbiamo sicuramente fatto l’abitudine a lavare le mani in modo quasi maniacale. Nostro malgrado abbiamo dovuto capire che gli oggetti non devono essere toccati se non igienizzati. Conosciamo tutti i rischi legati alla diffusione del Coronavirus. La cui capacità di resistere sulle superfici non è ancora ben chiara e può partire da poche ore fino ad arrivare a 9 giorni.

Uno scenario difficile

Uno scenario difficile anche da raccontare figuriamoci da vivere. Se ci pensata bene, vi siete mai posti in questi giorni, la domanda di come trattare i rifiuti provenienti da persone in isolamento ovvero in quarantena oppure positivi al tampone? Sono a tutti gli effetti rifiuti da trattare in modo speciale?

La Multiservizi Qualiano

Come si sta comportando la MULTISERVIZI a Qualiano? Ho contattato ieri a tal riguardo l’amministratore della società municipalizzata Rag. Giovanni Zequila. Lo stesso, dopo aver sentito la domanda, mi ha spostato l’intervista a questa mattina ma purtroppo nonostante due chiamate non sono riuscito a conoscere i dettagli del loro modus operandi.

Evidentemente sono fasi impegnative e il buon Amministratore Zequila non ha potuto dedicarmi del tempo. Resto in ogni modo a disposizione in qualsiasi momento ma non potevo aspettare oltre le 36 ore per la pubblicazione del mio servizio.

Dalla Multiservizi avrei voluto sapere se sta rispettando le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità nella raccolta dei rifiuti oppure se hanno personale qualificato come previsto oppure si stanno affidando ad appalto esterno per la raccolta di questi rifiuti; se sono in essere controlli sanitari per i lavoratori provenienti da fuori il comune di Qualiano o da comuni limitrofi; se stanno sterilizzando i rifiuti con le metodiche previste e indicate.

Cercheremo di capirlo in seguito. Nel frattempo se qualcuno vuole aggiungere qualcosa può contattare la redazione. Intanto capiamo cosa dovrebbe avvenire.

Cosa prevede l’ISS

L’Istituto superiore della Sanità intanto ci risponde togliendo qualsiasi dubbio e lo fa in modo chiarissimo. Nel Rapporto Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Gestione dei Rifiuti. Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus sars-cov-2. Versione del 14 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.3/ 2020) (in allegato in fondo a questo pezzo) in riferimento ai Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria cito testualmente:

Pertanto, i rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, dovrebbero essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in una struttura sanitaria, come definiti dal DPR 254/2003.

I rifiuti urbani di persone in isolamento sono pari a quelli di una struttura sanitaria

Come possiamo facilmente appurare i rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni di persone in quarantena o positivi al tampone devono essere considerati al pari di quelli di una struttura sanitaria. Quindi essere smaltiti secondo i medesimi criteri. Chi scrive è l’Istituto Superiore della Sanità, sottolineiamolo bene ancora.

In tale contesto dovrebbero essere applicate le prescrizioni del DPR stesso; nello specifico i rifiuti andrebbero raccolti in idonei imballaggi a perdere, secondo quanto riportato

  • all’art. 9 “Deposito temporaneo, deposito preliminare, messa in riserva, raccolta e trasporto dei rifiuti sanitari sterilizzati”, comma 5 “Le operazioni di movimentazione interna alla struttura sanitaria, di deposito temporaneo, di raccolta e trasporto, … devono essere effettuati utilizzando appositi imballaggi a perdere, anche flessibile, di colore diverso da quelli utilizzati per i rifiuti urbani e per gli altri rifiuti sanitari assimilati, recanti, ben visibile, l’indicazione indelebile “Rifiuti sanitari sterilizzati” alla quale dovrà essere aggiunta la data della sterilizzazione”, e
  • all’art. 15 “I rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitari, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo, ai sensi dell’art. 2 comma 1, lettera d), devono essere gestiti con le stesse modalità dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”.

Pertanto la fornitura degli imballaggi a perdere di cui sopra e la raccolta degli stessi dovrebbe essere a carico della struttura sanitaria che si avvarrà di un’azienda specializzata nella raccolta, trasporto e smaltimento del rifiuto stesso.

Le conclusioni

Quindi ci vogliono idonei imballaggi e una azienda specializzata nella raccolta degli stessi. L’ISS stesso raccomanda agli Enti (come il comune di Qualiano) di istituire un servizio dedicato con personale opportunamente addestrato nonché di sospendere la raccolta differenziata presso le abitazioni di soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria. E di sterilizzare i rifiuti.

Tutto questo a garanzia della tutela dei lavoratori e per evitare nuovi scenari di focolai che nemmeno voglio immaginare.

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