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Compravendita di posti di lavoro e titoli di studio: arrestato

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L’indagato millantava credito presso pubblici ufficiali per la compravendita di posti di lavoro nella Pubblica amministrazione e titoli di studio. Ora ai domiciliari

In data odierna i Carabinieri del N.A.S. di Napoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un uomo che, dalle indagini svolte, risulterebbe dedito a millantare credito presso pubblici ufficiali per la compravendita di posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione e titoli di studio universitari.

La stessa misura è stata eseguita nei confronti di un ex appartenente alla Polizia di Stato, per il reato di cui all’art. 615 ter c.p., relativamente ad alcuni accessi abusivi alle banche dati in uso alle FF.PP. in concorso con altra persona, all’epoca appartenente alla Polizia di Stato e attualmente in pensione.

L’ attività di indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Sezione reati contro la Pubblica Amministrazione – si è sviluppata nell’ambito di un ampio procedimento penale avente ad oggetto la realizzazione di molteplici fattispecie delittuose (contro la P. A. e contro il patrimonio) ed ha avuto origine dalla captazione di alcune conversazioni telefoniche tenute da un “sedicente” avvocato, da cui – secondo le ipotesi dell’accusa – sarebbe stato individuato un circuito di promesse e di millanterie, poste in essere dall’arrestato.

L’indagato, ex dipendente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, avrebbe offerto la sua attività di intermediazione presso alcuni impiegati della predetta Università e presso le ASL di Napoli e Caserta promettendo assunzioni presso questi enti, il superamento di esami universitari ed anche dei test di ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia.

L’attività tecnica, corroborata dalle operazioni di perquisizione e sequestro, nonché dall’escussione a sommarie informazioni di alcuni dei clienti procacciati dall’ex dipendente universitario, avrebbero evidenziato una attività di “compravendita” di esami, titoli di studio e posti di lavoro presso Pubbliche Amministrazioni, che il citato ex dipendente prometteva in cambio della corresponsione di cospicue somme di denaro.

Dalle indagini svolte sarebbe inoltre emerso che l’arrestato cercava di dimostrare alle vittime delle sue millanterie il positivo sviluppo delle “pratiche” in corso chiedendo loro la produzione di varia documentazione, simulando la fissazione di colloqui propedeutici alle assunzioni e, non da ultimo, fingendo telefonicamente di rapportarsi realmente con i “funzionari” incaricati.

Le indagini svolte hanno registrato l’intensificarsi delle predette condotte soprattutto a partire dalla fine del mese di luglio 2017, in vista dei test di ingresso per l’ammissione alla Facoltà di Medicina, allorquando si sono, altresì, moltiplicate le proposte in ordine al conseguimento di posti di lavoro presso diversi uffici della Pubblica Amministrazione, principalmente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e presso presidi ospedalieri del territorio partenopeo.

Nota stampa Carabinieri N.A.S. Napoli

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Controlli agli ambulanti abusivi sulle spiagge di Barano d’Ischia e Sarrara Fontana

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Foto: Archivio

Controlli agli ambulanti abusivi sulle spiagge sull’Isola Verde. 5 le persone sanzionate. Ai multati anche l’ordine di allontanamento dall’isola

Controlli agli ambulanti abusivi. Commercio illegale sulla spiaggia dei Maronti e nel borgo di Sant’Angelo.

Diverse le persone che ogni giorno percorrono gli arenili proponendo, spesso con insistenza, prodotti ai turisti senza aver alcuna autorizzazione alla vendita.

Un’attività monitorata e punita dai carabinieri della stazione di Barano d’Ischia ed invocata dai tanti commercianti onesti dell’isola.

Cinque le sanzioni notificate ad altrettanti venditori abusivi di teli mare e costumi da bagno. Contestualmente, ai multati notificato l’ordine di allontanamento dall’isola.

I Carabinieri fanno sapere che i controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

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Oppone resistenza alla Polizia a Frattamaggiore, denunciato

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Oppone resistenza alla Polizia per evitare l’identificazione denunciato il titolare di una attività commerciale a Frattamaggiore

Oppone resistenza alla Polizia. È accaduto il 4 agosto scorso. Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore erano impegnati in un controllo del territorio, quando la centrale operativa ha disposto l’intervento in via Fiume per la segnalazione di una lite presso un negozio.

Giunti sul posto, una donna li avvicina raccontando loro della lite avvenuta poco prima con una dipendente del negozio. La lite era scaturita perché il figlio minore della donna accidentalmente aveva rotto una bonboniera.

I poliziotti hanno contattato il responsabile dell’attività commerciale il quale, più volte, ha rifiutato di fornire le generalità ai fini dell’identificazione. Gli agenti con difficoltà hanno accompagnato l’uomo presso gli uffici del Commissariato.

Hanno così denunciato un 22enne di origine cinese per resistenta a Pubblico Ufficiale e per non aver ottemperato all’ordine di esibizione del permesso di soggiorno o di altro documento di identificazione.

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Nola, Tentato omicidio: arrestato 18enne, sferrò 5 coltellate

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Commissariato di Napoli - Archivio

Tentato omicidio a Nola, durante una lite futili motivi, l’indagato sferrò 5 colpi di fendente ad un coetaneo il 4 luglio 2022

Tentato omicidio a Nola avvenuto il 4 luglio 2022. il 6 agosto mattina il personale della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Emessa dal GIP del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica di Nola, ha permesso l’arresto di M. N. di 18anni. Il ragazzo è ritenuto dagli inquirenti gravemente indiziato del tentato omicidio di un suo coetano.

Il fatto è accaduto il 4 luglio 2022, quando l’indagato avrebbe litigato per futili motivi con un suo coetaneo. Qualche ora più tardi i giovani si sarebbero incotrati di nuovo e sarebbe nata una nuova colluttazione. Questa volta però, avrebbero partecipato anche altri ragazzi. Durante la colluttazione l’indagato avrebbe estratto un coltello a farfalla e avrebbe ferito al torace la vittima con cique colpi di fendente, per poi fuggire.

La vittima trasportata e ricoverata presso l’Ospedale Mondaldi di Napoli era ricoverata in prognosi riservata per “versamento pericardico pretamponante in seguito a lesioni multiple all’emitorace sinistro” . Il personale medico l’ha sottoposta ad un intevento chirugico e dimessa il 15 luglio 2022.

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Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammesse impugnazioni. Il destinatario della stessa e persone sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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Arsenale informatico a Sant’Anastasia, denunciate 4 persone

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Arsenale informatico a Sant'Anastasia

Un vero e proprio arsenale informatico trovato in un seminterrato a Sant’Anastasia. Documenti falsi, anche SPID e SIM intestate a ignare persone

Arsenale informatico trovato a Sant’Anastasia. Tutto è partito da una segnalazione “riferiva” di persone sospette all’interno di un seminterrato di via Pomigliano a Sant’Anastasia. Quello che hanno trovato i Carabinieri della locale stazione, però, è forse è forse più di quanto si aspettassero.

Nel blitz – al quale hanno partecipato anche i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna – i militari trovato un vero e proprio arsenle informatico. Nel seminterrato hanno sorpreso un 21 di Siracusa già noto alle forze dell’ordine e 3 incensurati di 27, 20 e 17 anni, residenti tra Portici ed Ercolano.

Arsenale informatico a Sant'Anastasia
Sim intestate ad altre persone

I militari hanno trovato 420 smartphone, 2.009 sim card di diversi gestori telefonici, 13 personal computer, alcuni dei quali accesi e connessi alla rete internet. Hanno rinvenuto ancora 54 carte di credito e debito, la somma contante di 2.280 euro, 7 patenti di guida contraffatte.

Non si ferma il conto dei documenti contraffatti perché i militari hanno trovato 6 codici fiscali, ovviamente falsi. Ancora 127 contratti per l’attivazione del sistema pubblico identificazione digitale SPID e documentazione relativa all’identità di inconsapevoli persone residenti su tutto il territorio nazionale.

Arsenale informatico a Sant'Anastasia
Smartphon collegati

Dai primi accertamenti dei Carabinieri – le indagini sono tuttora in corso – è emerso che i 4 ragazzi proponevano su un canale “Telegram” la vendita, con tanto di listino prezzi, di documenti di identità contraffatti e sim telefoniche intestate ad altri.

L’intera area adibita a centrale informatica è stata sequestrata. Denunciati i quattro uomini. Risponderanno di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e vendita di documenti falsi.

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Napoli Centro storico, entra in casa e tenta di rapinare una donna

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Foto archivio

Entra in casa di una donna nel Centro storico di Napoli e, brandendo un coltello, ha tentato di rapinarla. Arrestato un 32enne

Entra in casa e tenta di rapinare una donnao. È Accaduto ieri pomeriggio nel Centro Stoerico di Napoli in Vicoletto II Santa Maria a Cancello. Proprio lì la centrale operativa ha fatto intervenire una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale.

Quando i poliziotti sono giunti sul posto, hanno trovato due uomini. Uno di essi ha raccontato loro di come l’altro fosse entrato nell’appartamento della compagna e di come, brandendo un coltello, avesse tentato di rapinarla. La donna però era riuscita ad uscire dall’abitazione.

Proprio in quei frangenti il compagno – rientrando a casa – aveva notato la scena e aveva inseguito l’aggressore fermandolo.

Gli agenti lo hanno bloccato identificandolo per un 32enne di origini pakistane, con precedenti di polizia. Lo hanno così arrestato, mentre il coltello sequestrato. il 32enne dovrà rispondete di tentata rapina.

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Insegue moglie fino ai Carabinieri di Ercolano, 40enne in manette

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Teneza Carabinieri di Ercolano - archivio

Insulta ed insegue la moglie fino alla Tenenza dei Carabinieri di Ercolano, li si scaglia anche contro i militari

Insulta ed insegue la moglie fino alla tenenza dei Carabinieri. Tutto è accaduto intorno alle 21. I militari sono in casa di una donna insultata dal marito in presenza dei due figlioletti. Non è la prima volta che accade ma la donna questa volta decide di denunciare il marito. Lascia così la casa e segue i Carabinieri in caserma. Il marito incredulo su quanto stesse accadente e raggiunge anche lui la teneneza.

Si attacca al citofono e quando riesce ad entrare tenta di venire in contatto con la vittima, continuando a minacciarla e ad insultarla. Non si ferma e in quei momenti concitati spinge con violenza anche i Carabinieri. Uno di loro riceve anche un calcio. Davanti a tale comportamente per lui sono scattate le manette.

L’arrestato, un 40enne di Ercolano già noto alle Forze dell’Ordine, ha trascorso la notte in camera di sicurezza in attesa di giudizio. Dovrà risposndere di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

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