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Politica

Reddito di cittadinanza, Melito ok della giunta: i beneficiari lavoreranno per il comune

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La Giunta Amente ha approvato la convenzione con il Ministero del Lavoro: ora i percettori saranno utilizzati in progetti ambientali e sociali

La quinta città d’Italia per percettori del reddito di cittadinanza ha mosso i primi passi ufficiali, affinché i beneficiari del sussidio possano lavorare gratuitamente per l’Ente, come previsto dal decreto del Ministero del Lavoro 22 ottobre 2019. 

La Giunta Comunale di Melito, su proposta del vicesindaco  e assessore ai Servizi Sociali Luciano Mottola, con delibera del 23 gennaio ha approvato la convenzione con il Ministero del Lavoro che regola la gestione e l’accesso alla Piattaforma GePI. Si tratta di un’applicazione progettata e sviluppata per semplificare il lavoro degli assistenti sociali nell’accompagnare i beneficiari del reddito di cittadinanza convocati dai servizi sociali dei Comuni.

Una volta concluso l’iter, i percettori del reddito di cittadinanza avranno l’obbligo di effettuare lavori per la comunità per un minimo di 8 ore settimanali e un massimo di 16 ore alla settimana. 

Nello specifico, potranno occuparsi di: 

  • sostegno nell’organizzazione di manifestazioni pubbliche;
  • controllo e cura delle biblioteche comunali;
  • accompagnamento agli scuolabus degli studenti;
  • consegna della spesa in aiuto delle persone anziane;
  • organizzazione di mostre ed eventi in ambito culturale;
  • attività di supporto nella raccolta dei rifiuti e promozione e informazione in ambito di raccolta differenziata;
  • gestione del servizio di doposcuola in ambito formativo e scolastico;
  • manutenzione del verde pubblico, con particolare riguardo ai parchi giochi per bambini.

“Non appena abbiamo ricevuto il via libera dal Governo, ci siamo attivati immediatamente per far sì che il nostro Comune riesca ad ottenere quanto prima i servigi dei tantissimi percettori del reddito di cittadinanza residenti in città. Rappresentano importanti risorse e noi abbiamo tutto l’interesse di mettere queste risorse al più presto al servizio della nostra comunità – fanno sapere il sindaco Antonio Amente ed il suo vice Luciano Mottola –  Di concerto con la responsabile del settore Servizi sociali, stiamo studiando una serie di progetti dove poter coinvolgere i beneficiari. Di certo non ci faremo sfuggire l’occasione di renderli partecipi in servizi igienico-ambientali, così come previsto dal decreto del Ministero del Lavoro”. 

Nota stampa Comune di Melito

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Politica

Voto di scambio e criminalità organizzata: 27 indagati per Comunali di Napoli del 2016

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Palazzio di Giustizia Napoli
Di Qasinka - Opera propria, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=44370317

Tra gli indagati anche Michele Schiano di Visconti (FdI), gli ex Senatori Salvatore Marano (FI), Antonio Milo (FI poi GaL) e presunti affiliati alla camorra

Gli ex senatori Salvatore Marano (FI) e Antonio Milo (prima FI poi GaL) e l’attuale capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Napol. Stanislao Lanzotti che ricopre il ruolo di commissario del partito per l’area metropolitana di Napoli. Il consigliere regionale Michele Schiano di Visconti da poco approdato nel partito di Fratelli d’Italia. Questi sono alcuni dei politici che compaiono nelle indagini della Procura di Napoli per il voto di scambio in occasione delle elezioni amministrative del 2016.

Gli inquirenti hanno notificato complessivamente 27 avvisi di conclusione delle indagini preliminari – firmati dai pm firmati dai pm Maurizio De Marco e Henry John Woodcock ad altrettanti indagati. Tra questi vi sono politici e presunti affiliati alla camorra. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono voto di scambio e ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa.

Gli investigatori – come riporta il “Fatto Quotidiano” – attraverso la polizia giudiziaria, ritengono di avere documentato numerosi episodi, durante i quali promessi denaro, agevolazioni di vario tipo e anche posti di lavoro in cambio di voti e pacchetti di voti per determinati candidati.

L’inchiesta risale a diversi anni fa. Gli inquirenti, in quel frangente, misero sotto indagine ben 82 persone. Tra queste esponenti politici, dell’imprenditoria e della criminalità organizzata di Secondigliano, in particolare il clan Di Lauro.

Gli episodi di voti di scambio, aggravati dal metodo mafioso, elencate nelle 22 pagine dell’avviso di conclusione indagini della Procura di Napoli sono parecchi. Gli inquirenti parlano di vendite di interi pacchetti di voti in cambio di denaro. Emblematico il caso delle preferenze per un candidato poi deceduto sarebbero stati versati 9500 euro.

In un altro caso, invece, il voto di scambio si configurerebbe con la promessa dell’assunzione di una donna in una ditta di pulizia, ritenuta vicina ai clan.

Le indagini, che si sono chiuse alla fine dello scorso mese di maggio, si sono avvalse delle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, di informative della Polizia Giudiziaria (Guardia di Finanza), intercettazioni ambientali e telefoniche e delle risultanze investigative derivate da perquisizioni e sequestri.

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Politica

Adinolfi (M5S): invitiamo i cittadini a partecipare alla consultazione sul piano digitale Europeo

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Isabella ADINOLFI in the EP in Strasbourg
Foto Archivio

Isabella Adinolfi (Movimento 5 Stelle): “La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica che si concluderà il 4 settembre”

“La scuola del futuro? Costruiamola insieme. Si potrebbe riassumere così l’ultima iniziativa della Commissione europea nel campo digitale.

Durante i mesi della pandemia con le necessarie restrizioni che hanno costretto a casa in tutta Europa 100 milioni fra studenti, insegnanti e personale scolastico si è affermata nella quotidianità una nuova visione della formazione.

Il classico apprendimento frontale è stato giocoforza messo momentaneamente da parte lasciando spazio a quello online, un metodo di insegnamento che permette di accedere alle risorse messe a disposizione dalla rete.

Questa rivoluzione va accompagnata e potenziata per esser realmente democratica e alla portata di tutti. Per questa ragione la Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica che si concluderà il 4 settembre.

Genitori, familiari, professori, rappresentanti di istituti di istruzione e formazione possono raccontare la loro esperienza di e-learning vissuta durante il lockdown, dare consigli su come migliorare il sistema, inviare suggerimenti e proposte, costruire insieme la scuola del futuro.

Partecipare a questa consultazione pubblica è un esercizio vero di democrazia perché, grazie al contributo di tutti, la Commissione potrà presentare il proprio Piano d’azione per l’istruzione digitale entro settembre. Gli obiettivi di questo Piano sono un’istruzione e una formazione inclusiva e di elevata qualità e processi di formazione al digitale basati su un’educazione informale e continua. I fondi verranno messi a disposizione degli Stati membri dall’Unione europea nel quadro del Next Generation Ue”, così su Il Blog delle Stelle l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Isabella Adinolfi.

Nota Stampa europarlamentare del Movimento 5 Stelle Isabella Adinolfi

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Politica

Centrodestra Giuglianese: notizie false su spaccatura della nostra coalizione

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Udc, lega, F.lli d'Italia e Forza Italia
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Centrodestra Giuglianese: “Si ribadisce la distanza da chi usa parole riconducibili alla nostra storia politica con il solo scopo di destabilizzare”

I partiti del Centrodestra Giuglianese ancora una volta sono stati chiamati in causa da alcuni organi di stampa locale che hanno pubblicato notizie prive di alcun fondamento su una presunta spaccatura tra i partiti che compongono la nostra coalizione.

Pertanto, ancora una volta, ci vediamo costretti a evidenziare e ribadire che tutte le scelte politiche e di programma sono il frutto di un lavoro unitario anche con esperienze civiche che hanno già condiviso e che condivideranno le scelte strategiche per il futuro della nostra Città.

Dopo aver raggiunto l’unità in ambito regionale con la candidatura dell’Onorevole Caldoro con il quale si è avviato un percorso vincente per il Centrodestra contro la gestione fallimentare di De Luca i Partiti del Centrodestra Giuglianese confermano lo stesso percorso di unità anche nella nostra Città con la individuazione di un candidato unitario che a breve sarà ufficializzato di concerto con le Segreterie Provinciali e Regionali.

Si ribadisce la distanza da chi usa parole riconducibili alla nostra storia politica con il solo scopo di destabilizzare una serenità raggiunta anziché aiutare alla costruzione di un serio progetto e programma politico.

Comunicato Stampa del Centrodestra Giuglianese

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