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Roma, attivista Ultima Generazione segnalata ai servizi sociali
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Denunciamo la ritorsione subita da Alina, 36 anni, durante lo sciopero della fame per il riconoscimento del genocidio a Gaza
Mentre il genocidio a Gaza prosegue e gli equipaggi della Sumud Flotilla subiscono sequestri e violenze in acque internazionali, Ultima Generazione denuncia quanto accaduto nei mesi scorsi ad Alina, 36 anni, madre di tre figli: al rientro dallo sciopero della fame che aveva condotto a Roma tra il 20 settembre e il 4 ottobre 2025 davanti a Montecitorio, Alina è stata segnalata ai servizi sociali dalle forze dell’ordine per presunto abbandono dei figli minori.
Segnalare ai servizi sociali una madre che chiede la fine di un genocidio non è tutela dei minori: è intimidazione di stato. Questo governo dovrebbe pensare ai bambini di Gaza che vengono uccisi anche per complicità italiana, e non a quelli di Alina.
La segnalazione ha portato alla convocazione di Alina per un colloquio sui suoi figli e alla visita dei servizi sociali nelle scuole frequentate dai ragazzi. Alina e le altre due aderenti al movimento — Beatrice e Serena — avevano fatto uno sciopero della fame di 15 giorni per chiedere al governo Meloni il riconoscimento del genocidio di Israele a Gaza, e la protezione della Sumud Flotilla.
Alina, 36 anni, madre di tre figli, racconta: “Quello che mi è successo è veramente una cosa sconvolgente. Dopo essere stata bloccata tutti giorni dalle forze dell’ordine, siamo state trascinate in questura, identificate, denunciate diverse volte — il tutto per un cartello in mano e una bandiera. Come se questo non bastasse, per me che sono anche mamma, hanno pensato bene di prepararmi un’altra sorpresa. Al mio ritorno a casa, sono stata contattata dai servizi sociali che mi hanno informata che era stata aperta una segnalazione da parte delle Forze dell’Ordine di Roma nella quale si chiedeva di verificare che io non avessi abbandonato a casa da soli i miei figli mentre ero a Roma a fare lo sciopero della fame.
È stata coinvolta anche la loro scuola. Questa cosa mi sembra profondamente ingiusta, perché i miei figli non vivono in una famiglia problematica, ma in un mondo problematico, che non è quello che io vorrei lasciare a loro. “
Ultima Generazione ricorda che sono al momento 75 i provvedimenti di assoluzione emessi dalla magistratura per azioni dirette nonviolente del movimento, in cui viene riconosciuta la legittimità della protesta.

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