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D.Lgs.231/2001, un dipendente commette un delitto? Ne paga tutta l’azienda

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Foto Soldi Pixabay

Ecco cosa rischia l’azienda se un dipendente o i vertici infrangono la legge.

Facciamo un pò di chiarezza informativa in merito al D.Lgs.231/2001; molte chiacchere da leggende urbane. Qualsiasi tipo di reato( vediamo poi quali) di origine amministrativa eseguito direttamente da titolari impresa o anche da loro dipendenti si ripercuote su tutta l’Azienda sino all’eventuale chiusura della stessa.

n ambito aziendale si sente spesso parlare di legge 231 e Modello 231 e dei modelli organizzativi ad essa associati, ma cos’è veramente e come impatta sulla vita dell’azienda, dai suoi vertici ai suoi collaboratori.

Definizione

Prima di andare nel dettaglio dei modelli 231, è necessario inquadrare la normativa a cui si collegano: il Decreto Legislativo 231/2001, una legge che ha introdotto novità rilevanti nell’ordinamento nazionale. Il Decreto infatti stabilisce che gli enti (aziende) possano essere ritenute responsabili in caso di reati, tentati o portati a compimento, a vantaggio dell’ente stesso da personale interno. È il caso di figure apicali (amministratori, dirigenti, funzionari, etc) e di personale sotto la loro diretta sorveglianza. Nella pratica, questo significa che il D.lgs 231 ribalta il principio, precedentemente in vigore, secondo il quale “Societas delinqueri non potest” e si applica a tutti gli enti, siano essi associazioni, società, fondazioni etc., con personalità giuridica o meno.

Responsabilità amministrativa

La responsabilità amministrativa dell’ente prevista dal decreto prevede che vengano applicate delle sanzioni, sia pecuniarie che interdittive (ad es. sospensione o revoca delle autorizzazioni, divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, esclusione da contributi, etc. – divieto di farsi pubblicità).

Tipologie di Reato

Il d.lgs 231/2001 annovera moltissime tipologie di reato che possiamo ricondurre a: • Delitti contro la pubblica amministrazione (corruzione ai danni dello Stato, truffa ai danni dello Stato e frode informatica ai danni dello Stato)

  •  Reati societari (false comunicazioni sociali, falso in prospetto, illecita influenza sull’assemblea, indicati)
  • Delitti in materia di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico
  • Delitti contro la personalità individuale
  • Abusi di mercato
  • Reati transnazionali: l’associazione per delinquere, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, il riciclaggio, l’impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, il traffico di migranti ed alcuni reati di intralcio alla giustizia se rivestono carattere di transnazionalità
  • Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro
  • Reati di ricettazionericiclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
  • Delitti informatici ed illecito trattamento dei dati
  • Delitti di criminalità organizzata
  • Delitti contro l’industria e il commercio
  • Delitti in materia di violazioni del diritto d’autore 
  • Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità
  • Reati ambientali ed inquinamento del mare da parte delle navi
  • Impiego di lavoratori stranieri irregolari
  •  Corruzione tra privati

Come evitare le sanzioni

Tutte le aziende, anche le piccole imprese, se ritengono di essere esposte al rischio di contestazione delle violazioni citate nella norma, possono adottare un modello di organizzazione e gestione 231. Il modello 231, se correttamente applicato, permette all’ente di tutelarsi e di chiarire il grado del proprio coinvolgimento in un illecito, senza rischiare pesanti conseguenze qualora la responsabilità fosse della persona fisica.

Ad oggi molte sentenze dei Giudici, vengono emesse a nome di tale decreto, diverse Aziende hanno perso contratti con P.A. o con altre Aziende q diverse hanno cessato per forza maggiore le loro produzioni od erogazione di servizi.

Adottare un modello 231  può rivelarsi una scelta realmente vantaggiosa. Un modello 231 infatti:

  • Ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, un modello organizzativo idoneo a prevenire reati consente l’esclusione o la riduzione della responsabilità dell’ente. Nel caso in cui il procedimento sia già avviato, l’adozione di un Modello Organizzativo è in grado di ridurre le conseguenze per l’ente rispetto alla commissione del reato
  • Maggiore forza nel “rating della legalità” per l’accesso a finanziamenti pubblici e al credito bancario
  • Possibilità maggiori di lavorare con società a partecipazione pubblica che spesso richiedono ai propri partner commerciali di implementare un Modello Organizzativo 231 Oltre a questi evidenti vantaggi diretti, l’adozione di un modello 231 è uno strumento fondamentale per il miglioramento continuo, apportando:
  • Maggiore chiarezza organizzativa di ruoli e responsabilità
  • Maggiore trasparenza nella gestione aziendale 
  • Migliore diffusione di valori e cultura aziendale
  • Migliore cultura dei rischi e dei controlli sulle operazioni di business e di supporto in azienda
  • Agevolato il rispetto di normative correlate al D. Lgs 231 come la salute e la sicurezza sul lavoro e la sicurezza ambientale
  • Migliorata immagine aziendale, delle comunicazioni sociali e dei rapporti con i vari stakeholders.

Per ogni eventuale chiarimento mail: e2tefeso@yahoo.it

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  1. Pingback: Sicurezza sul lavoro, tutte le figure coinvolte - Punto!

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Coronavirus e bandi INAIL ai tempi del COVID-19

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Inail
Foto Archivio

Con avviso pubblico, l’INAIL diede inizio al bando per i finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute

Con avviso pubblico, L’INAIL diede inizio al bando per i finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In attuazione dell’articolo 11, comma 5 del D.lgs. 81/2008 s.m.i. e dell’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Finalità: incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali  in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità, del rischio infortunistico, di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Destinatari dei finanziamenti: le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Progetti ammessi a finanziamento: Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2                                                                                                                                                                
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4                                                                                                                                                          
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli -Asse di finanziamento 5 (sub Assi 5.1 e 5.2).

1° aprile 2020: Sono state differite le tempistiche di presentazione della domanda per il bando Isi 2019 a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Le nuove date relative alla:

– apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda (prevista per il 16 aprile 2020);

– chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda (prevista per il 29 maggio 2020);

– acquisizione del codice identificativo per l’inoltro online (prevista per il 5 giugno 2020);

– comunicazione relativa alle date di inoltro online (prevista per il 5 giugno 2020),

saranno comunicate il 31 maggio 2020.

Appena ci saranno comunicate date di invio e/o aggiornamento, sarà nostra cura pubblicare aggiornamenti.

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci menzionando l’articolo alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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iPad 10 anni fa la rivoluzione di Jobs nel mondo della tecnologia

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ipad compie 10 anni
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

L’iPad fu lanciato sul mercato 10 anni fa. Il grande genio di Steve Jobs cambiò nuovamente il mondo

Buon compleanno iPad. 10 anni fa, il 3 aprile 2010, il grande e compianto Steve Jobs lancio sul mercato un nuovo device destinato a cambiare le nostre vite: l’iPad di Apple. Avviando così l’era del tablet

Jobs l’aveva presentato nel gennaio di quell’anno, alla sua maniera. Il tablet è oggi di uso comune al pari di smartphone e televisore. Utilizzato praticamente in ogni ambito, dal gaming al social passando dalla scuola (mai come in questo momento) per lavoro e medicina giusto per citarne qualcuno.

Presentazione dell’Ipad da parte di steve jobs

L’iPad: il tablet non subito compreso?

Forse non fu subito compreso se mi lasciate l’espressione. Del resto come tutte le più grandi innovazioni aveva bisogno di tempo. Molti non riuscirono a cogliere subito le potenzialità del tablet di uno strumento che poteva essere colto come sovrapposizione di altri, smartphone e PC tra tutti. Ma che non era né il primo né il secondo.

lancio ipad 10 anni fa
I tre gioielli di casa Apple – MacBook IPad e IPhone

L’inganno (se così lo possiamo chiamare) fu grande. Non avevamo colto appieno che si stava creando un nuovo enorme filone di mercato che di fatto basava la sua fortuna sulla creazione di un nuovo modello di utilizzo della tecnologia e di rapportarsi ad essa. Modello che di fatto ha cambiato le nostre vite e che visto con il senno di poi appare più che evidente. E che creò una nuova economia incrementando anche quella che aveva già precedentemente avviato.

Il grande Steve Jobs ci manca non poco

Steve Jobs del resto non è stato mai nuovo a questo tipo di regali al mondo intero. Una mente geniale nella sua interpretazione del tempo in cui è vissuto. Uno dei pochi che ha indicato una strada e non ne solo cavalcato l’onda del momento. Fin dai tempi del mouse e delle icone per il desktop.

Il discorso a Stanford

Molto di quello che era fu condensato nel celeberrimo discorso che fece ai laureandi di Stanford che riportiamo qui sotto preso in prestito da youtube.

Discorso in cui pronunciò la sua famosissima frase, considerata la pari di un testamento spirituale e quotidianamente è fonte di ispirazione e riflessione per le persone di tutto il mondo:

Stay hungry, stay foolish

Siate affamati, siate folli

In questo modo Steve Jobs, genio indiscusso della modernità, fondatore di Apple e visionario inventore nonché creatore di fatto di una nuovo economia ci lascia un tesoro in termini tuttora da scoprire e che affascina milioni di giovani e sognatori in tutto il pianeta

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Covid-19: il comune di Napoli proroga l’accensione degli impianti di riscaldamento sino al 13 aprile 2020

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Termosifone
Foto Archivio

Con un’ordinanza firmata dal Vice sindaco Panini è stata disposta la proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento

Riportiamo per informazione che a far data dal 1° Aprile, con un’ordinanza firmata dal Vice sindaco Enrico Panini è stata disposta la proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento esistenti sul territorio comunale fino alla data del 13 aprile 2020, salvo miglioramenti delle condizioni climatiche.

Nella ordinanza si legge tra l’altro che:  nell’ultima settimana sono state riscontrate condizioni climatiche eccezionali per il periodo, caratterizzate da precipitazioni, venti anche sostenuti e, in particolare, un netto abbassamento delle temperature rispetto alla media stagionale; e che   le previsioni climatiche per i prossimi giorni non mostrano un rapido miglioramento delle condizioni climatiche in atto; e che inoltre   con ordinanza n. 15 del 13 marzo 2020 il Presidente della Regione Campania, dettando, in coerenza con i D.P.C.M. del 1°, dell’8, del 9 e dell’11 marzo 2020 dedicati alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, misure urgenti di prevenzione dal rischio di contagi, ha “fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni”, consentendo esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.  A partire dalla data del 1 aprile p.v. fino alla data del 13 aprile 2020, salvo miglioramenti delle condizioni climatiche, è autorizzata la proroga di accensione degli impianti di riscaldamento nel territorio del Comune di Napoli per la durata massima di 10 ore giornaliere.”

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