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Accise sugli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW

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Pannelli Fotovoltaici
Foto da Pixabay

Coloro che hanno impianto superiore a 20 kW dovranno pagare una tassa di produzione

Riportiamo nota della Circolare del 31 gennaio c.a., dell’ Agenzia Dogane e Monopoli in merito al quesito di chiarimento ai rilievi fiscali con inverter e sistemi di accumulo per l’applicazione dell’Accise sull’Energia Elettrica, riportiamo testo per opportuna e completa informazione.

Il quesito era: L‘art. 52, comma 2, lettera a), del Testo Unico delle accise approvato con il Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modifiche, dispone che l’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili, con potenza non superiore a 20 kW, non è sottoposta al regime delle accise e, pertanto, gli esercenti tali impianti non sono tenuti agli obblighi ed agli adempimenti altrimenti previsti dagli articoli 53 e seguenti del medesimo Testo Unico, sia che utilizzino l’energia elettrica prodotta per uso proprio, sia che la cedano alla rete. Il suddetto Testo Unico non definisce però a quale “potenza” dell’impianto occorre fare riferimento. Ciò costituisce fonte di continui dubbi interpretativi per gli operatori del settore posto che un impianto fotovoltaico è caratterizzato da differenti potenze (potenza nominale, potenza dei moduli in condizioni di prova standard, potenza dell’inverter, potenza del sistema di accumulo, potenza in immissione).

Si chiede pertanto se, ai fini dell’applicazione dell’art. 52, comma 2, lettera a) del Testo Unico delle accise (DLgs 504/95), anche per garantire la necessaria uniformità di comportamento dei diversi uffici periferici di codesto Ente, per “potenza” si debba intendere la “potenza nominale” dell’impianto così come definita dalla norma tecnica CEI 0‐21 (Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica), la cui applicazione è obbligatoria ai sensi delle delibere dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

OGGETTO: Accisa sull’Energia elettrica – Sistemi di accumulo su impianti di produzione alimentati da fonte rinnovabile fotovoltaica

Sono pervenute a questa Direzione alcune richieste di chiarimento in merito ai rilievi fiscali derivanti dalla presenza degli inverter e dalla presenza dei sistemi di accumulo di energia elettrica installati negli impianti di produzione da fonte rinnovabile fotovoltaica, ai sensi della norma tecnica CEI 0-21 (ultima versione disponibile: 2019-04).

L’inverter è un’apparecchiatura tipicamente statica che è impiegata per la conversione della corrente continua in corrente alternata. Il sistema di accumulo è un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica, previsto per operare in maniera continuativa in parallelo con la rete di distribuzione o in grado di comportare un’alterazione dei profili di scambio con la rete stessa.

L’art. 54, comma 1 del T.U. Accise fa ricomprendere nel perimetro dell’Officina elettrica il “complesso degli apparati di produzione, accumulazione, trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica…”, ma al riguardo si sottolinea come ogni comma dell’art 52 del T.U. Accise consideri come potenza “fiscalmente rilevante” quella squisitamente correlata agli apparati di produzione.

Pertanto l’eventuale presenza di un sistema di accumulo in un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile fotovoltaica non impatta in alcuna maniera sul calcolo della potenza ai sensi dell’art.52, comma 2, lettera a) del T.U. Accise.

La potenza erogabile dai medesimi impianti è invece limitata dalla potenza nominale dell’inverter, qualora essa sia minore della somma delle potenze dei singoli moduli fotovoltaici, quindi sempre la potenza ai sensi dell’art. 52, comma 2, lettera a) del T.U. Accise risulterà essere:

??rt.52 = ?in ( ??oduli FV + ??nverter)

L’Agenzia identifica tre esempi di inserzione degli accumuli e dei flussi di energia, nel

1° Misura dei flussi di energia con accumulo posizionato nella parte d’impianto in corrente continua

2° Misura dei flussi di energia con accumulo posizionato nella parte d’impianto in corrente alternata a valle del contatore dell’energia generata

3° Misura dei flussi di energia con accumulo posizionato nella parte d’impianto in corrente alternata a monte del contatore dell’energia generata (Nota: inserimento del contatore M3 non è di competenza di ADM ma solo per scelta impiantistica dell’esercente)

Come si può constatare, in ogni configurazione è fatta salva la correttezza della corresponsione del tributo, qualora dovuto, sull’energia elettrica eventualmente assorbita dalla rete per l’alimentazione del sistema di accumulo, a cura dei soggetti obbligati fornitori della stessa. “

Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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Coronavirus e bandi INAIL ai tempi del COVID-19

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Inail
Foto Archivio

Con avviso pubblico, l’INAIL diede inizio al bando per i finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute

Con avviso pubblico, L’INAIL diede inizio al bando per i finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In attuazione dell’articolo 11, comma 5 del D.lgs. 81/2008 s.m.i. e dell’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Finalità: incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali  in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità, del rischio infortunistico, di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Destinatari dei finanziamenti: le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Progetti ammessi a finanziamento: Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2                                                                                                                                                                
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4                                                                                                                                                          
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli -Asse di finanziamento 5 (sub Assi 5.1 e 5.2).

1° aprile 2020: Sono state differite le tempistiche di presentazione della domanda per il bando Isi 2019 a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Le nuove date relative alla:

– apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda (prevista per il 16 aprile 2020);

– chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda (prevista per il 29 maggio 2020);

– acquisizione del codice identificativo per l’inoltro online (prevista per il 5 giugno 2020);

– comunicazione relativa alle date di inoltro online (prevista per il 5 giugno 2020),

saranno comunicate il 31 maggio 2020.

Appena ci saranno comunicate date di invio e/o aggiornamento, sarà nostra cura pubblicare aggiornamenti.

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci menzionando l’articolo alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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iPad 10 anni fa la rivoluzione di Jobs nel mondo della tecnologia

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ipad compie 10 anni
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

L’iPad fu lanciato sul mercato 10 anni fa. Il grande genio di Steve Jobs cambiò nuovamente il mondo

Buon compleanno iPad. 10 anni fa, il 3 aprile 2010, il grande e compianto Steve Jobs lancio sul mercato un nuovo device destinato a cambiare le nostre vite: l’iPad di Apple. Avviando così l’era del tablet

Jobs l’aveva presentato nel gennaio di quell’anno, alla sua maniera. Il tablet è oggi di uso comune al pari di smartphone e televisore. Utilizzato praticamente in ogni ambito, dal gaming al social passando dalla scuola (mai come in questo momento) per lavoro e medicina giusto per citarne qualcuno.

Presentazione dell’Ipad da parte di steve jobs

L’iPad: il tablet non subito compreso?

Forse non fu subito compreso se mi lasciate l’espressione. Del resto come tutte le più grandi innovazioni aveva bisogno di tempo. Molti non riuscirono a cogliere subito le potenzialità del tablet di uno strumento che poteva essere colto come sovrapposizione di altri, smartphone e PC tra tutti. Ma che non era né il primo né il secondo.

lancio ipad 10 anni fa
I tre gioielli di casa Apple – MacBook IPad e IPhone

L’inganno (se così lo possiamo chiamare) fu grande. Non avevamo colto appieno che si stava creando un nuovo enorme filone di mercato che di fatto basava la sua fortuna sulla creazione di un nuovo modello di utilizzo della tecnologia e di rapportarsi ad essa. Modello che di fatto ha cambiato le nostre vite e che visto con il senno di poi appare più che evidente. E che creò una nuova economia incrementando anche quella che aveva già precedentemente avviato.

Il grande Steve Jobs ci manca non poco

Steve Jobs del resto non è stato mai nuovo a questo tipo di regali al mondo intero. Una mente geniale nella sua interpretazione del tempo in cui è vissuto. Uno dei pochi che ha indicato una strada e non ne solo cavalcato l’onda del momento. Fin dai tempi del mouse e delle icone per il desktop.

Il discorso a Stanford

Molto di quello che era fu condensato nel celeberrimo discorso che fece ai laureandi di Stanford che riportiamo qui sotto preso in prestito da youtube.

Discorso in cui pronunciò la sua famosissima frase, considerata la pari di un testamento spirituale e quotidianamente è fonte di ispirazione e riflessione per le persone di tutto il mondo:

Stay hungry, stay foolish

Siate affamati, siate folli

In questo modo Steve Jobs, genio indiscusso della modernità, fondatore di Apple e visionario inventore nonché creatore di fatto di una nuovo economia ci lascia un tesoro in termini tuttora da scoprire e che affascina milioni di giovani e sognatori in tutto il pianeta

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Covid-19: il comune di Napoli proroga l’accensione degli impianti di riscaldamento sino al 13 aprile 2020

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Termosifone
Foto Archivio

Con un’ordinanza firmata dal Vice sindaco Panini è stata disposta la proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento

Riportiamo per informazione che a far data dal 1° Aprile, con un’ordinanza firmata dal Vice sindaco Enrico Panini è stata disposta la proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento esistenti sul territorio comunale fino alla data del 13 aprile 2020, salvo miglioramenti delle condizioni climatiche.

Nella ordinanza si legge tra l’altro che:  nell’ultima settimana sono state riscontrate condizioni climatiche eccezionali per il periodo, caratterizzate da precipitazioni, venti anche sostenuti e, in particolare, un netto abbassamento delle temperature rispetto alla media stagionale; e che   le previsioni climatiche per i prossimi giorni non mostrano un rapido miglioramento delle condizioni climatiche in atto; e che inoltre   con ordinanza n. 15 del 13 marzo 2020 il Presidente della Regione Campania, dettando, in coerenza con i D.P.C.M. del 1°, dell’8, del 9 e dell’11 marzo 2020 dedicati alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, misure urgenti di prevenzione dal rischio di contagi, ha “fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni”, consentendo esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.  A partire dalla data del 1 aprile p.v. fino alla data del 13 aprile 2020, salvo miglioramenti delle condizioni climatiche, è autorizzata la proroga di accensione degli impianti di riscaldamento nel territorio del Comune di Napoli per la durata massima di 10 ore giornaliere.”

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