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Cocaina nei fiumi, anguille a rischio. Intervista alla dott.ssa Anna Capaldo

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anguille a rischio per la cocaina nei fiumi
Foto di PENEBAR da Pixabay

Abbiamo sentito la ricercatrice dott.ssa Anna Capaldo della Federico II di Napoli a capo di un team di ricerca che ha lanciato l’allarme in questi giorni

Ci può spiegare quali sono i tratti principali della sua ricerca?
L’obiettivo principale del nostro gruppo di ricerca è lo studio degli effetti della contaminazione ambientale, in particolare delle acque, sugli organismi acquatici. Abbiamo iniziato studiando gli effetti di contaminanti acquatici come il tiofanato metile (fungicida usato in agricoltura), il nonilfenolo e il cadmio sugli anfibi urodeli, in particolare il tritone italiano, Triturus carnifex. Gli anfibi sono infatti particolarmente suscettibili ai contaminanti acquatici a causa della loro pelle nuda e del ciclo vitale, che li porta a trascorrere in acqua gran parte della loro vita; inoltre sono considerati a rischio di estinzione. Successivamente ci siamo occupati degli effetti delle droghe, considerate attualmente una nuova classe di contaminanti ambientali, sugli organismi acquatici, e in particolare abbiamo valutato l’impatto della cocaina, una delle droghe più utilizzate, dopo i cannabinoidi e gli oppiati, sull’anguilla Europea, una specie edibile, anch’essa inclusa nella Red List dell’IUCN come “critically endangered”, e molto sensibile alla contaminazione acquatica.

Come ha potuto scoprire la presenza di cocaina all’interno dei fiumi e in che modo può condizionare l’esistenza delle anguille?
Numerosi dati in letteratura riportano la presenza nei fiumi Italiani ed Europei (Zuccato et al. 2008; Boleda et al. 2009; Kasprzyk-Hordern et al. 2008), delle principali droghe utilizzate dalla popolazione, anche se in bassissime concentrazioni; dati recenti ne indicano la presenza anche nelle acque marine costiere del Brasile (Pereira et al. 2016). La contaminazione acquatica è attualmente ritenuta una delle principali cause del declino delle anguille; la cocaina, con i suoi effetti sui sistemi nervoso ed endocrino, e sui tessuti periferici come pelle, intestino e muscolo, potrebbe alterare le principali attività fisiologiche delle anguille e peggiorare lo stato di declino in cui si trova questa specie.
Vi sono della città sulle quali avete incentrato maggiormente la vostra attenzione? I dati presenti in letteratura riportano la presenza di cocaina e altre droghe in diversi fiumi italiani ed europei. Per verificare gli effetti della cocaina sull’anguilla Europea, abbiamo scelto una concentrazione di questa droga pari alla concentrazione media riportata in letteratura per i principali corsi d’acqua.

Personalmente come si è sentita quando si è trovata di fronte a un dato così allarmante?
Studiando gli effetti della contaminazione ambientale da diversi anni, e su diversi organismi, e conoscendo le proprietà farmacologiche delle droghe, in un certo senso ci aspettavamo effetti del tipo di quelli che abbiamo poi osservato. E’ però sempre triste constatare quanto le attività umane riescano a danneggiare il nostro pianeta.

Quali sono a suo parere eventuali meccanismi da mettere in atto da parte dei governi per cercare di rimediare a questo quadro preoccupante?
I dati in letteratura dimostrano che il consumo di droghe porta alla comparsa di queste sostanze nell’ambiente acquatico (dati recenti dimostrano la presenza di tracce di droga anche nell’acqua di rubinetto, così come nell’atmosfera, di molte città), con possibili conseguenze sugli organismi acquatici. Penso che i governi dovrebbero promuovere iniziative volte a proteggere l’ambiente, magari anche con campagne di informazione rivolte alla popolazione e soprattutto ai giovani. D’altra parte, bisognerebbe incentivare la ricerca finalizzata a ideare strategie sempre più efficienti di disinquinamento delle acque.

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Splitgate, il battle squod per gli amanti degli sparatutto

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splitgate

Splitgate è un gioco futuristico per chi ama gli sparatutto con una grafica accattivante che vi rapirà per la sua giocabilità

Splitgate un gioco non molto conosciuto che si può scaricare da PC e da Xbox presente anche sulla piattaforma Steam. La competizione è il suo focus. Il gioco si basa su una grafica futuristica e accurata. Nel game oltre a sparare i nemici nella modalità che tutti conosciamo, possiamo anche aprire portali per continuare i duelli.

Il gioco è perfetto per tutti i tipi di PC ed è molto bello con tante mappe, personaggi e armi futuristiche infatti si tratta di un battle squod, vale a dire che tu e la tua squadra dovrete uccidere tutta la squadra nemica; però non vi preoccupate se morite: vi è sempre la possibilità di rinascere.

Le armi sono al plasma o a proiettili e ci sono i jet-pack per farvi volare. Per imparare a giocare ci vuole poco e nel caso trovate il tutorial per aiutarvi; per imparare ad usare portali per uccidere i nemici ci vuole un po’ di più: il tempo di capire quando bisogna utilizzare veramente un portale e quando non ne abbiamo necessità.

Splitgate a mio parere è molto carino soprattutto per chi ha iniziato a giocare dal pc. Un gioco direi rilassante per quando avete tempo. I round durano 5 minuti ed i personaggi sono favolosi perché fin dall’ inizio te ne danno uno bello esteticamente e usare i portali è stata una bellissima idea. Lo coniglio ai giovani ragazzi che piacciono gli sparatutto.

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Panini al prosciutto. Storia di un’assassina: un noire accattivante

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Panini al prosciutto. Storia di una assassina

“Panini al prosciutto. Storia di una assassina” è un noir che cala il lettore nelle cause che hanno prodotto una assassina

Casa Editrice: Porto Seguro Editore
Collana: Black Magic
Genere: Romanzo noir
Pagine: 185
Prezzo: 15,00 €

“Panini al prosciutto. Storia di un’assassina” di Christian Cantelli Podestà è un romanzo noir caratterizzato da uno stile accattivante. Rapisce il lettore e non lo lascia più andare.

L’autore racconta una storia avvincente e drammatica, con protagonista una donna che subisce una vera e propria metamorfosi in negativo a causa del dolore che la vita le infligge.

L’opera, infatti, diventa quindi un’occasione per riflettere sull’origine del male. Ci spinge inoltre a riflettere su quelle figure considerate malvagie per natura. Molto spesso però è esistito un tempo in cui non lo erano, ma lo sono divenute a causa di eventi traumatici.

Non che si debba trovare una giustificazione al male, per carità, ma è opportuno anche pensare alle contingenze avverse, ai tiri mancini del destino, e alla fragilità dell’essere umano.

Caterina è una donna di mezza età che nel tempo ha visto svanire tutti i suoi sogni. Il lettore la incontra mentre passeggia tra la folla riunita sul molo turistico di Santa Monica, a Los Angeles.

«Era arrivata moltissimi anni prima, proprio su quel molo, da un paese lontano lontano, al di là di un altro mare, oltre il continente e ancora un altro continente, quasi per caso, in visita a dei parenti che da quelle parti avevano trovato fortuna, ma il destino l’aveva fatta rimanere, come nelle più belle storie, come nelle favole, era rimasta lì per amore; poi la vita era passata, l’aveva assorbita e, infine, consumata».

Caterina ha un chiosco di panini su quel molo. Un tempo lo gestiva col marito ma poco dopo il loro matrimonio e la nascita della loro bambina egli si è ammalato gravemente di una rara forma di patologia neuro-degenerativa. Da quel momento su di lei caricate tutte le responsabilità, perdendo luce e vitalità.

Quando una nuova tragedia si abbatte su di lei, per Caterina inizia una vertiginosa caduta nella follia e nella disperazione. Da un baratro tanto oscuro o non se ne esce più o si risale totalmente cambiati, come accade alla protagonista.

Christian Cantelli Podestà racconta una storia brutale, in cui Caterina trasforma la sua sofferenza e la sua rabbia in vendetta e in odio.

«Dentro quella donna il seme del male cresceva ogni giorno, senza che dall’esterno se ne potesse intuire la grandezza».

La sua scelta scioccherà il lettore. Caterina darà inizio a una spirale di violenza, insensata a uno sguardo esterno ma non ai suoi occhi, che vedono nel male una necessità per raggiungere un più alto e nobile scopo.

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I am Music: iniziativa per la giornata contro la violenza sulle donne

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Un musical di I am Music per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza conro le donne, questa l’iniziativa

“Bisogna imparare a saper voltare pagina perché Dio da sempre altre opportunità, quelle opportunità che ad Ornella Pinto e ad altre vittime come lei sono state negate”.

Per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la scuola di musica I AM MUSIC del maestro Maria Nasti a Chiaiano ha intrapreso un’iniziativa davvero commovente.

Nel teatro della scuola Maria Agostina di Mugnano, la maestra e i suoi alunni hanno realizzato un film musicale destinato alle famiglie e alle vittime di violenza. Hanno partecipato, infatti, Anna Cardone, Rita Esposito. Ancora, Mariagrazia Esposito, Gabriela Montuori, Salvatore Nisi e Roberta de Lorenzo. Ancora gli allievi Ludovica Tramaglino, Maria Pizzo, Serena Tanzillo, Noemi Giaccio, Merigiò Priscoe Dajana Giallucci

Durante le riprese hanno, infatti, tutti dato il massimo per trasmettere la loro vicinanza ed il loro supporto, invitando a non arrendersi mai e a trovare sempre il coraggio di denunciare e di raccontare.

Tutto è iniziato con i racconti vissuti dalle rappresentanti delle associazioni antiviolenza ‘Ciro Vive’ e ‘Doulos Servo’ di Scampia, rispettivamente Antonella Leardi e Dina Romeo. Poi ogni cantante ha provato ad immergersi in una delle tante storie e a renderla propria, affrontando un breve monologo recitato. Lo stesso poi accompagnato poi con una canzone che entrasse a pieno l’argomento. La scelta non poteva che ricadere sulle note di ‘Stay with me’ e ‘Gli uomini non cambiano’. Bellissime inoltre le coreografie danzate dalla maestra Anna Santagata, direttrice della scuola di danza ‘Fire of Dance’, che hanno reso tutto davvero emozionante.

Per realizzare questo progetto, molto importante l’aiuto fornito dai commercianti di Chiaiano, i quali si sono subito resi disponibili. Importante anche il sostegno dell’avvocato Giovanni Pagano, che si è mobilitato per mettere a disposizione il teatro ospitante.

Tante storie sono state raccontate. Ricordata in modo speciale quella scritta direttamente a nome di Stefania Pinto in ricordo della sorella Ornella. La manifestazione è terminata intondando ‘Ragione e Sentimento’ in un grande coro che ha lasciato un forte impatto.

L’obiettivo finale, quindi, quello di sensibilizzare e di diffondere attraverso la musica il messaggio che si può chiedere aiuto, e che tutti insieme possiamo porre fine alla violenza: come la citazione iniziale scritta da Stefania Pinto, ne riserviamo una di chiusura per riassumere a pieno il significato del progetto.

“Bisogna imparare a vivere autonomamente senza credere di dipendere, bisogna imparare ad essere felice”

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“Atti mancanti”, una sceneggiatura di Francesco Amoruso

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Atti mancanti

Con “Atti mancanti” Frascesco Amoruso ha vinto la XXI edizione del Premio Massimo Troisi ex aequo con Francesvo Niglio

Casa editrice: Terebinto Edizioni
Genere: Teatro
Pagine: 80
Prezzo: 10 euro

Atti mancati è il lavoro con cui Francesco Amoruso ha vinto la XXI edizione del Premio Troisi come migliore sceneggiatura. Primo in ex equo con Francesco Niglio.

Si tratta di una sceneggiatura in tre Atti, definiti mancanti dallo stesso autore perché l’azione narrativa è abortita. Vi è infatti un filo evidenziato da seguere è tematico più che narrativo.

Il lettore si trova sulla scena dei personaggi che non concludono l’azione iniziata. Nel primo atto “Pezzente sagliute” è si svolge a Pompei, prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C..

Nel secondo atto “Attanti al lupo” il lettore si troverà davanti ad uno scrittore che parla ad uno se suoi personggi che però nongli risponde.

Con il terzo atto, infine, “Anima mia” l’autore ci catapulta in un posto dove luogo, spazio e tempo saranno rivelati solo alla fine.

Si tratta di un lavoro per il tearo in cui la la tematica centrale è l’impossibilità di raccontare senza cadere nella precarietà e nelle incongruenza dell’esistenza.

Nel testo, che ha la prefazione della prof. Scognamiglio, vi è un piccolo saggio sull’Io narrativo legato proprio alle vicende raccontate negli atti. Tutto per mettere in luce come esistenza e finzione si attocriglino sempre intorno alla penna di chi scrive.

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Mostra dei Presepi a Casalnuovo: Al via la seconda edizione

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Mostre dei Presepi

Mostra dei Presepi a Casalnuovo: arte presepiale e arte sartoriale insieme per celebrare cultura, tradizione e bellezza

Casalnuovo di Napoli, 17 novembre 2022. Confermata, per l’Immacolata, la seconda edizione della “mostra dei presepi” al piccolo Museo Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi di Casalnuovo di Napoli. La kermesse intitolata: “Arte Sartoriale e Arte Presepiale insieme”.

La mostra sarà visitabile gratuitamente da giovedì 8 a domenica 18 dicembre 2022dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Per l’apertura della mostra, giovedì 8 dicembre 2022, è previsto il Concerto di Natale con le Go Sisters alle ore 11.00 e lo Spettacolo di Natale per i bambini alle ore 12.00. Ai visitatori saranno offerte caldarroste preparate all’istante.

Bottega Ferrigno, Genny Di Virgilio, F.lli Capuano, De Maria, Gambardella Mauro”. Queste le botteghe di San Gregorio Armeno che esporranno, più che statuette, vere e proprie opere d’arte. Esposte anche opere della Scarabattola Napoli, di Sergio Vitucci, che espone da anni al Castello di Limatola. Sarà presente e di Gianluca Rossi, che crea presepi dal tufo scolpito e li completa con pastori di Maria Ricciardelli.

Con la nuova edizione, riusciamo a coinvolgere attivamente, oltre che i più importanti maestri di arte presepiale delle celebri via dei presepi di Napoli, tanti amici del nostro territorio. Francesco Picciullo, per esempio, è maestro di arte presepiale che oggi espone le proprie opere stile ‘700 napoletano in tanti contesti, ma che vive proprio nella nostra città, Casalnuovo”. Lo ha dichiarato Giovanni Nappi, fondatore della Biblioteca Sociale e del piccolo Museo. 

Per omaggiare l’arte presepiale e l’arte sartoriale, saranno esposti esemplari di pastori in terracotta raffiguranti l’antico mestiere del “sarto”. Accompagnate con immagini riferite a sarti, sarte e ai principali e storici attrezzi del mestiere.

Presepi e pastori pregiati saranno, inoltre, esposti tra i “Ferri del Mestiere” dell’antico mestiere del sarto. Una collezione del museo che comprende forbici, aghi, ditali, ferri da stiro, macchine da cucire. Aattrezzi da sempre peculiarità della città di Casalnuovo di Napoli, definita da oltre mezzo secolo la Città dei Sarti).

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“Homo prospectus. Verso una nuova antropologia”

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Homo prospectus

Il saggio “Homo prospectus. Verso una nuova antropologia” si basa sulla prospezione dell’uomo che immagina possibilità che si articolano nel futuro

Casa Editrice: Hogrefe Editore
Genere: Saggistica
Pagine: 312
Prezzo: 26,00 €

Il saggio “Homo prospectus. Verso una nuova antropologia”. Si tratta di un brillante saggio dello psicologo generale Martin E.P. Seligman, del filosofo morale Peter Railton, dello psicologo sociale Roy F. Baumeister e dello psichiatra e neuroscienziato Chandra Sripada.

Esso si basa su una domanda in apparenza semplice ma che apre a molteplici possibilità: «Cosa succederebbe se fossimo “attirati nel futuro”, più che “spinti dal passato”?».

Nell’opera si parla, infatti, della scienza della prospezione. Essa ha a che vedere con la capacità dell’essere umano di orientare le proprie azioni immaginando varie possibilità che si articolano nel futuro.

In tale ottica, quindi, coniato il termine “Homo prospectus” per riferirsi a una forma più evoluta di Homo sapiens.

La prospezione, infatti, nella sua espressione più elevata, è la vera responsabile di realizzare l’ambizione della sapienza.

Analizzare questa capacità umana porta a delle conseguenze importanti, così descritte dagli autori.

«Abbiamo capito chiaramente che c’erano molti argomenti – da molto tempo imbrigliati nel vecchio schema passato-presente – che il nuovo modello della prospezione consentiva di ripensare: l’apprendimento, la memoria, la percezione, l’emozione, l’intuito, la scelta, la coscienza, la moralità, il carattere, la creatività e la malattia mentale».

È molto interessante l’ultimo punto. Gli scienziati ipotizzano infatti che, seguendo il modello della prospezione, il trattamento dei disturbi psicopatologici non debba più avere tanto a che fare con la soluzione dei conflitti del passato quanto, piuttosto, con la modificazione dell’atteggiamento verso il futuro.

«Suggerii che la psicologia doveva rivolgere l’attenzione alle ragioni per cui vale la pena vivere, invece di occuparsi soltanto di ciò che impedisce di vivere bene».

Ognuno dei quattro autori prende le redini di un capitolo offrendo le proprie competenze, donando al testo un approccio multidisciplinare che apre a tanti spunti di riflessione su diversi campi relativi alla psicologia, alla filosofia e alle neuroscienze.

Ad esempio Peter Railton tratta dei principi prospettivi della memoria, della percezione e dell’apprendimento. Chandra Sripada parla invece dell’interessante fenomeno del mind-wandering, esponendo le sue caratteristiche distintive.

Gli autori utilizzano un linguaggio approcciabile anche dai neofiti, e fanno anche riferimento ad esempi presi dalla cultura pop per far comprendere i concetti veicolati nel saggio.

Ad esempio, si troveranno delle comparazioni tra i film “The millionaire” di Danny Boyle e “Terminator” di James Cameron. Le comparazioni con il fine di parlare del tema della visione non deterministica del futuro.

Tra suggestioni e rimandi, tra esempi pratici e domande esistenziali, i quattro autori ci accompagnano in un viaggio che aprirà le nostre menti. Tale viaggio ci mostrerà un nuovo mondo di possibilità.

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"Punto!" il Web Magazine è un giornale Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto e Carmine Sgariglia.

Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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