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Cronaca

Maltratta la moglie davanti ai figli: scatta il divieto di dimora

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Maltratta la moglie davanti ai figli

Maltratta la moglie davanti ai figli. L’indagato più volte sarebbe arrivato a controllare entrate ed uscita della donna.

Maltratta la moglie davanti ai figli. All’esito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di San Giorgio La Molara nella serata di ieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di San Giorgio La Molara.

Ad emettere il provvedimento il Gip del tribunale di Benevento su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Destinatario della misura cautelare un indagato del posto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e rapina aggravata nei confronti della moglie.

Le indagini sono scottate a seguito di una segnalazione della moglie in occasione di una violenta lite domestica. La donna ha sporto querela nei giorni seguenti le violenze.

Il quell’occasione ha riferito di subire abituali maltrattamenti da parte dell’indagato per motivi di gelosia.

L’uomo si sarebbe imposto nei suoi confronti in maniera morbosa e violenta in ogni momento della sua vita quotidiana.

Sarebbe addirittura arrivato a controllare i suoi orari di uscita e rientro dall’abitazione domestica, il cellulare, ogni spostamento della donna.

Avrebbe reagito in maniera collerica e violenta a ogni tentativo di dialogo da parte della donna.

Tali condotte si sarebbero verificate anche in presenza dei figli della coppia, poco più che maggiorenni e costretti a vivere in un ambiente domestico caratterizzato da abituale violenza fisica e morale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, in una occasione l’uomo avrebbe strappato dalle mani della moglie il telefono e lo avrebbe distrutto riducendolo in mille pezzi, tutto per gelosia e spaventando l’intero nucleo familiare. Il tutto sarebbe avvenuto in un momento in cui era sopraffatto dalle sue reazioni spropositate e violente.

L’attività di indagine, dunque, articolatasi principalmente nell’acquisizione delle dichiarazioni della persona offesa nonché di altri familiari a conoscenza dei fatti e nello svolgimento di accertamenti di polizia giudiziaria a riscontro, ha permesso così di raccogliere celermente gravi indizi di reato a carico dell’indagato.

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Benevento, accogliendo la richiesta della locale Procura, ha emesso il provvedimento cautelare.

Tale misura è ritenuta proporzionata alla gravità della condotta nonché idonea a prevenire il rischio di reiterazione della stessa a carico dell’indagato che da lunga data costringeva la propria coniuge e l’intera famiglia a vivere in uno stato di soggezione e paura quotidiana.

La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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