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Ambiente: i valori PM10 nella notte di Capodanno sfondano il limite
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3 anni fail

Ambiente: i valori di PM10 sfondano il limita di 50 microgrammi su metro cubo. Ecco i dati dell’ARPAC diffusi il 2 gennaio
Ambiente: come ogni anno i valori di PM10 rilevati da ARPAC sfondano il limite imposto dalla legge. Lo ha annungiato l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania in una nota inviata in redazione il 2 gennaio.
Il Capodanno è stato caratterizzato dalla presenza di un esteso anticiclone centrato sull’Africa settentrionale che ha portato temperature miti su tutta l’Italia meridionale.
In Campania, per tutto il 1 gennaio 2023, i venti sono stati deboli con calme totali e l’umidità è risultata molto elevata con la formazione di nebbie più dense e persistenti lungo i litorali del Golfo di Napoli.
Si sono create le migliori condizioni affinche si verificasse il ristagno degli inquinanti e sopratutto delle polveri sottil.
Il forte incremento di emissioni di polveri sottili causato dagli articoli pirotecnici utilizzati soprattutto la notte di Capodanno, ha causato un fenomeno di forte inquinamento nelle prime ore dell’anno nuovo, in assenza di processi di diffusione e dispersione degli inquinanti.
Il picco di concentrazione oraria di PM10 di ben 3.160 microgrammi per metro cubo lo ha registrato alle ore 2.00 dalla stazione di monitoraggio di Napoli-Ferrovia. La stessa stazione ha rilevato, nel primo giorno dell’anno, una media giornaliera di PM10 pari a 467 microgrammi per metro cubo. Si tratta di valori che sfondano il limite massimo giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo.
Nelle ore successive, le concentrazioni di PM10 sono diminuite, grazie alle modeste emissioni a causa della giornata festiva. Il bilancio del primo gennaio è il superamento del limite di 50 microgrammi per metro cubo, in tutte le stazioni della rete di monitoraggio regionale. Valori superiori a 60 microgrammi nelle aree rurali e a 200 nell’area metropolitana di Napoli.
Negli altri capoluoghi campani i picchi registrati picchi sono meno rilevanti. Le concentrazioni medie giornaliere sono generalmente rimaste al di sotto dei 100 microgrammi per metro cubo. In ogni caso hanno superato il limite di legge.
La composizione del particolato mostra la prevalenza di polveri ultrasottili PM2.5 e PM1 pari all’80% della massa di PM10.
Le nebbie osservate e che hanno fatto scalpore sui social e prodotto incidenti, sono riconducibili in parte alle polveri sottili soltanto nelle prime ore del nuovo anno, a causa di emissioni da articoli pirotecnici e venti deboli.
Nelle ore successive, la causa della nebbia è la condensazione del vapore acqueo con temperature di rugiada uguali a temperatura dell’aria.
Il meccanismo di formazione della nebbia è il raffreddamento di aria molto umida. A temperature più basse, infatti, il vapore acqueo gassoso condensa in goccioline di dimensioni di pochi micron.
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