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Rapinano 14enne in stazione Leopardi a Napoli, presi 2 giovani
Pubblicato
4 anni fail

Rapinano un 14enne nella Stazione Leopardi. Gli indagati, un maggiorenne e un minorenne, lo hanno minacciato con un coltello da 15 centimetri
Rapinano un 14enne nella stazione Leopardi a Napoli. Il 14 aprile scorso la Polizia Ferroviaria ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento eseguito a seguito di una attività investigativa.
A emettere la misura cautelare il Gip presso il Tribunale di Napoli. Destinatario I. A. classe 2003. Eseguito, inoltre, un altro provvedimento di collocazione in comunità, emesso dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. Destinatario un minore di 18 anni.
I due – come riporta una nota della Procuura – sarebbero “gravemente indiziati del reato rapina commesso nello scorso mese di gennaio nella stazione metropolitana di Piazza Leopardi, Linea 2”.
In due avrebbero seguito la vittima dalla Stazione di piazza Garibaldi alla fermata di Piazza Leopardi. Lì, hanno avvincinato la vittima di 14 anni e le avrebbero puntato un coltello con un lama da 15 centimetri. Prima alle gambe e poi alla gola. L’intento quello di sottrarle il telefono cellulare, ma la violenza sarebbe proseguita. Avrebbero, infatti, stattonato con violenza la vittima e l’avrebbero poi posta con le spalle al muro. Sempre sotto minaccia del coltello, l’avrebbero costretta a farsi consegnare il PIN dell’apparecchio.
La pressione esercitata dall’aggressore con il coltello come si legge nella nota “provocava alla vittima delle escoriazioni all’arto inferiore”.
Le indagini hanno permesso di “acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due indagati”. A coordinare l’attività investigativa la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e la Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli.
Fondamentali per le indagini le immagini del sistema di videosorveglianza presente a bordo del treno. Queste hanno consentito di estrapolare i volti degli indagati, attraverso il sistema di riconoscimento facciale “SARI”.
Gli inquirenti hanno raccolto ulteriori elementi dall’analisi dei profili “TIK TOK” dei due indagati. Alcune fotografie pubblicate dai due, infatti, li ritrarrebbero con indosso capi di abbigliamento identici a quelli rilevati nelle immagini analizzate.
L’indagato maggiorenne è associato in custodia cautelare presso il Carcere di Napoli Poggioreale. Il minorenne, invece, è presso una comunità.
Ricordiamo che i provvedimenti eseguiti sono misure cautelari e contro di esse sono possibili impugnazioni. I destinatari sono persone soggette ad indagine preliminare e quindi presunti inocenti fino a sentenza di condanna definitiva.

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