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Giovedì 9 aprile dalle 10 alle 12 all’Accademia di Belle Arti presentazione del progetto sulla fotografia “Riletture”
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la trasformazione di Napoli riletta attraverso il dialogo tra immagini degli autori degli anni Settanta e l’opera di giovani fotografi
“Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano” è un progetto della Fondazione Valenzi che intende rileggere la trasformazione culturale, sociale e urbana della città di Napoli attraverso il dialogo visivo tra immagini fotografiche d’archivio degli anni ’70 e nuove produzioni contemporanee realizzate nel 2026.
L’iniziativa coinvolge giovani fotografi chiamati a reinterpretare criticamente fotografie storiche provenienti da prestigiosi archivi locali, e dagli stessi fotografi d’arte degli anni Settanta e Ottanta incentrate su riti, feste popolari, pratiche sociali e spettacolo urbano.
All’incontro di presentazione interverranno il direttore dell’Accademia Giuseppe Gaeta, la sociologa Gianfranca Ranisio, la curatrice delle due esposizioni e project manager del progetto Olga Scotto di Vettimo, per il Dipartimento di Scienze Sociali i professori di Antropologia visuale Eugenio Zito e Tamara Mykhaylyak e un rappresentante dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ne sono Partner culturali: l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Archivio Fotografico Parisio, Magazzini Fotografici, il Museo Antropologico Multimediale della Federico II di Napoli Dipartimento di Scienze Sociali, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, l’Associazione Andiamo Avanti.
Cuore dell’iniziativa è la costruzione di una relazione attiva tra memoria e contemporaneità: le fotografie storiche, provenienti da archivi e autori che hanno documentato in modo significativo la Napoli del secondo Novecento – tra cui Luciano Ferrara, Fabio Donato, Gianni Fiorito, Pino Settanni, l’Archivio Fotografico Parisio Troncone e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – diventano il punto di partenza per una nuova produzione visiva.
Il progetto si sviluppa attraverso un programma integrato di attività che comprende una call fotografica rivolta a giovani under 35, workshop formativi, seminari accademici, attività laboratoriali e un ciclo di incontri dal titolo “Sguardi autoriali” che avranno come protagonisti Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Giovanni Girosi,Pino Settanni.
Una prima mostra espositiva dei fotografi d’arte e foto degli archivi sarà realizzata nella sede del Maschio Angioino da maggio a luglio 2026, una seconda a settembre sarà realizzata a Palazzo Viceconte di Matera, in collaborazione con la Ferrara art Gallery, e vedrà una esposizione conclusiva dei 10 fotografi under 35 selezionati con un progetto fotografico di 5 immagini ciascuno, in dialogo con le foto dei fotografi d’arte. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un catalogo bilingue edito da artem che raccoglierà gli esiti della ricerca, i contributi scientifici e le opere prodotte.

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