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Politica

PUC, commercio e traffico: Qualiano senza bussola. L’affondo di Antonio Cacciapuoti

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L’ex consigliere comunale non fa sconti all’amministrazione De Leonardis: “Manca visione, manca coraggio. Così si impoverisce il territorio”

Qualiano ha un problema serio, strutturale, che va ben oltre le polemiche quotidiane o le schermaglie politiche di corto respiro: manca una visione di sviluppo. La politica locale, se vuole davvero essere motore di crescita, dovrebbe partire da un presupposto chiaro e non negoziabile: costruire un piano credibile per il commercio e l’industria, capace di trasmettere fiducia a chi deve investire sul territorio. Senza certezze, senza una strategia di lungo periodo, nessun imprenditore scommetterà su Qualiano.


Il territorio avrebbe enormi potenzialità. A partire dal centro storico, che dovrebbe rappresentare il cuore pulsante della vita economica e sociale della città. Oggi, invece, appare come una grande occasione sprecata: attività che chiudono, spazi abbandonati, assenza di progettualità. Un centro che potrebbe essere un punto di forza e che invece è diventato il simbolo di un declino amministrativo evidente.


Il nodo è sempre lo stesso: la mancanza di una visione complessiva capace di aumentare la ricchezza del territorio comunale. Una visione che oggi, secondo molti osservatori, è totalmente assente. E quando manca la visione, arrivano scelte frammentarie, piani scollegati dalla realtà, interventi che non producono sviluppo ma solo disagio.


In questo quadro si inserisce anche il tema del PUT, il Piano Urbano del Traffico, che dovrebbe essere uno strumento fondamentale per migliorare la vivibilità dei cittadini e, di riflesso, sostenere il commercio locale. Un traffico caotico, una mobilità mal gestita, non penalizzano solo chi vive la città ogni giorno, ma allontanano clienti, scoraggiano investimenti e impoveriscono l’economia.


Di tutto questo abbiamo parlato con Antonio Cacciapuoti, ex consigliere comunale, oggi voce critica e dichiaratamente contraria all’attuale governo cittadino.


L’intervista


Cacciapuoti, partiamo dal PUC. Che giudizio dà su come è stato pensato e su che effetti avrà sull’economia locale?


«Il PUC, così come viene presentato da questa amministrazione, non è uno strumento di sviluppo ma un atto burocratico privo di anima. Un piano urbanistico dovrebbe indicare una direzione chiara: dove vogliamo andare, che tipo di città vogliamo costruire, quale economia vogliamo favorire. Qui invece vedo solo confusione e assenza totale di una strategia economica.»


Lei parla spesso di mancanza di fiducia da parte degli imprenditori. Di chi è la responsabilità?


«La responsabilità è politica, ed è tutta dell’amministrazione guidata da De Leonardis. Gli imprenditori investono dove vedono stabilità, programmazione, tempi certi. A Qualiano non c’è nulla di tutto questo. Senza un piano serio per commercio e industria, la fiducia non nasce.»


Il centro storico è uno dei temi più critici. Che lettura dà di quello che sta accadendo?


«È sotto gli occhi di tutti: il centro storico è abbandonato. Doveva essere il motore della rinascita commerciale e invece è stato lasciato morire. Nessuna politica di rilancio, nessun incentivo, nessuna idea. È l’emblema del fallimento di questa amministrazione.»


Un altro tema caldo è il PUT. Che ruolo dovrebbe avere e cosa non sta funzionando?


«Il Piano Urbano del Traffico dovrebbe rendere la città più vivibile, più accessibile, più attrattiva. Invece oggi il traffico è un problema quotidiano, penalizza i cittadini e soprattutto i commercianti. Senza un PUT armonioso, studiato sul tessuto urbano reale, si crea solo disagio e si allontana chi vorrebbe vivere e investire a Qualiano.»


In sintesi, qual è il limite principale dell’attuale amministrazione?


«La mancanza di visione. Governa alla giornata, senza un progetto di crescita. Così non si crea ricchezza, si gestisce solo il declino. Qualiano merita molto di più.»

Parole nette, senza giri di campo. L’intervento di Antonio Cacciapuoti mette in evidenza, ancora una volta, un dato politico difficile da ignorare: senza una strategia chiara su PUC, commercio, traffico e sviluppo economico, Qualiano rischia di restare ferma mentre altri territori corrono. E il tempo, per recuperare, non è infinito.

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