Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

Basilea, internazionale visione europea

Pubblicato

il

La città svizzera sotto i riflettori per la 69° edizione dell’ “Eurovision Song Contest”

Il “Basilisco” è una creatura mitologica dal corpo di serpente alato e testa e zampe di gallo; la sua iconografia inquietante trasmette all’istante la sua natura insidiosa e potente, essendo esso capace di causare la morte di chiunque incroci il suo sguardo o si avvicini al suo soffio letale. La sua energia si protrae anche dopo la sua stessa morte, perché un tempo si credeva che le sue ceneri potessero trasformare i metalli in oro. In alchimia, era considerato il simbolo dell’”amalgama”, il processo di fusione di elementi contrastanti in un tutt’uno.

Il basilisco è il simbolo araldico di Basilea, città svizzera dell’omonimo Cantone, e da esso eredita proprio la potente ideologia della fusione, concetto subito evidente per chi arriva in città in aereo. La sua centralità geografica nel continente europeo fa sì che il suo scalo aeroportuale sia l’unico ad essere tri-nazionale: pur costruito su territorio francese, esso serve Svizzera, Francia e Germania, perché lambisce quel tratto di confine tra le tre nazioni del centro Europa, regalando ai viaggiatori la possibilità, in pochi giorni, di raggiungere diverse località turistiche e di “respirare” ovunque un’atmosfera internazionale.

Basilea la Munster ( cattedrale) con le torri di S. Marino e S. Giorgio

La caratteristica di amalgama di Basilea è il suo biglietto da visita: la proverbiale efficienza elvetica, evidente nelle sue infrastrutture e l’importanza fondamentale della cultura ne fanno la sede di importanti aziende chimico-farmaceutiche (le “Roche-Turm”, uno dei simboli moderni della città), luogo di nascita della più antica università svizzera, ma anche punto di transito di galleristi e collezionisti per il mercato internazionale di opere d’arte.

Tanti sono gli eventi che richiamano ogni anno tanti turisti in città: il suo “Carnevale” Patrimonio Immateriale dell’Umanità, il suo Festival Jazz di rilevanza internazionale, la “Art Basel”, appuntamento imperdibile per la compravendita di opere d’arte, i mercatini natalizi durante l’Avvento. Quest’anno, si aggiunge anche la 69°edizione dell’”Eurovision Song Contest”. Le acque del Reno, che divide in due la città, cederanno un po’ della loro luminosità agli artisti internazionali che sfileranno sul “turquoise carpet”, per poi diventare convogliarsi in un unico fascio di luce sul vincitore di questa edizione. Il raccolto centro storico sarà invaso, sicuramente più del solito, da turisti che vorranno visitare i suoi monumenti più famosi.

La piazza del mercato, con il Rathaus, municipio dalle facciate rosse e pareti dipinte, la “Munster”, l’iconica cattedrale in arenaria rossa dalle due torri gotiche rimaste delle cinque originali, la Pfalz (terrazza alle spalle della cattedrale),dalla quale si può avere la visione panoramica della città. In particolare, il “Mittlere Brucke”, il ponte simbolo che attraversa il Reno e che unisce la Kleinbasel con la Grossbasel: 4 battelli senza motore, il cui transito è garantito dalla sinergia della forza del fiume e dai tiranti in acciaio, permette un’esperienza di trasporto silenziosa e sostenibile.

Basilea St Albans Tor, una delle 3 porte antiche nel centro storico della città

Girare per le vie della città è un alternarsi di espressioni di architettura moderna e rimandi al passato: le sue porte “la Spalen Tor” e “St Albans Tor” rappresentano un varco storico e romantico, che ricordano le origini antiche e tradizionali delle abitazioni e dell’attività legate alla produzione di carta e della stampa.

messe

La “Messe”, l’enorme area espositiva, con la sua impressionante piazza interna, invece è un riferimento per il commercio, ma anche per la cultura. Qui, mostre, concerti ed eventi internazionali trovano sempre il giusto spazio e una perfetta raggiungibilità, grazie ai collegamenti con i mezzi pubblici: “fiera” per concezione, dunque, ma fiera anche per vocazione, rappresentando, di giorno e anche di notte, grazie alla sua spettacolare struttura, non solo uno dei simboli più identificativi della città, ma anche perché colloca Basilea al vertice tra le destinazioni di turismo congressuale più ambite in Europa.

Basilea Le sculture cinetiche della Fontana di Tinguely

Basilea è ricchissima non solo di musei, ma di opere “en plein air”: è l’arte in movimento, come quella delle sculture sinergiche della Fontana di Thinguely o l’”Hammering Man” di Borofsky, che esalta la rappresentazione delle emozioni umane attraverso forme espressive originali, capaci di trasformare le strade cittadine in percorsi d’arte sempre accessibili e di incuriosire anche i visitatori più piccoli, che possono anche essere coinvolti in una sorta di “caccia al tesoro”, in cui bisogna individuare dove si nascondono le varie rappresentazioni dell’ animale mitologico, emblema della città. (Piccolo suggerimento: una delle tre divise della squadra di calcio!) Il premio sarà sicuramente in cioccolato: ovvio, ma non scontato! Come il Basilisco, dunque, questa città piccola, ma affascinante, punta tutto sulla giusta chimica tra l’efficienza e l’emozione.

Basilea Arte in movimento, la scultura di “Hammering Man” di Borofsky

Questa è Basilea: artigliata alla razionalità e all’efficienza, ma capace, grazie ad originali forme d’arte, di far volare la fantasia.

Pubblicità