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Cronaca

Emis Killa indagato per associazione a delinquere nell’inchiesta Doppia Curva

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Emis Killa indagato per associazione a delinquere nell’inchiesta Doppia Curva: coinvolgimento nella vicenda legata alla tifoseria ultras e al traffico illecito

Il rapper Emiliano Rudolf Giambelli, noto con il nome d’arte di Emis Killa, è finito nel mirino della Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta “Doppia Curva”, che indaga sugli affari criminali legati al mondo ultrà delle tifoserie di Inter e Milan. Emis Killa, 35 anni, originario di Vimercate, è accusato di associazione a delinquere, un’inchiesta che ha portato all’arresto di numerosi esponenti delle curve organizzate delle due squadre milanesi.

Il rapper, già destinatario di un Daspo (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) per tre anni emesso dal questore Bruno Megale lo scorso 30 settembre, si trova ora coinvolto in un’inchiesta più ampia che ha messo sotto i riflettori le dinamiche criminali che ruotano attorno agli ambienti ultras.

Le accuse e le perquisizioni

Emis Killa è stato identificato dagli inquirenti per i suoi legami con la Curva Sud del Milan, in particolare con Luca Lucci, capo storico della tifoseria rossonera, che è stato arrestato insieme ad altri membri di spicco del gruppo ultras nell’ambito dell’inchiesta “Doppia Curva”. Lucci, accusato di vari reati, tra cui tentato omicidio e narcotraffico, è ritenuto uno degli esponenti di riferimento del tifo organizzato rossonero. Secondo le indagini, il rapper avrebbe avuto stretti contatti con Lucci, con cui condivideva interessi anche al di fuori del mondo calcistico.

A seguito di una perquisizione effettuata il 30 settembre 2024, la Squadra Mobile di Milano ha trovato nell’abitazione di Emis Killa, a Vimercate, oltre 39.000 euro in contante, sette coltelli, tre tirapugni, un taser e uno sfollagente. Tali ritrovamenti, insieme ai legami con l’ambiente ultras, hanno portato all’emissione del Daspo per il rapper, con il divieto di accesso agli stadi per tre anni.

Il coinvolgimento nell’aggressione dello steward

Le indagini hanno inoltre ricostruito la partecipazione di Emis Killa a un episodio di violenza avvenuto l’11 aprile 2024 durante la partita Milan-Roma, allo stadio ‘Meazza’ di San Siro. In quella circostanza, il rapper è stato identificato dalle forze dell’ordine insieme ad altri 14 ultras rossoneri, accusato di aver assistito a un pestaggio ai danni di uno steward, prima di entrare in curva. Le telecamere di sorveglianza dello stadio hanno documentato la sua presenza sul luogo dell’aggressione.

Relazioni con la Curva Sud e attività parallele

Emis Killa non si limiterebbe però al solo contesto calcistico per mantenere il suo rapporto con la Curva Sud del Milan. Secondo le indagini, il rapper avrebbe frequentato Luca Lucci anche in ambito extra-sportivo, ad esempio attraverso la gestione della barberia “Italian Ink” di Monza, che secondo gli inquirenti sarebbe diventata una sorta di “cassaforte” per Lucci e i suoi sodali.

Inoltre, il rapper sarebbe stato presente insieme a Lucci a una partita del Milan il 17 agosto 2024, dove i due avevano assistito alla partita dal skybox del primo anello di San Siro. La presenza di Lucci, che era stato precedentemente sottoposto a daspo, è stata interpretata dagli inquirenti come un tentativo di reinserirsi nel contesto ultras, dopo anni di assenza dallo stadio.

Conclusioni e sviluppi futuri

L’inchiesta “Doppia Curva” continua a fare luce sui legami tra il mondo del tifo organizzato e quello criminale, con particolare attenzione alle figure di spicco delle tifoserie più violente e alle loro attività illecite. Per Emis Killa, l’accusa di associazione a delinquere potrebbe comportare sviluppi giuridici significativi, oltre a una crescente attenzione mediatica che lega il suo nome a episodi di violenza e criminalità associativa.

Al momento, il rapper è sotto indagine e non sono stati ancora formulati ulteriori capi d’imputazione nei suoi confronti. Tuttavia, le autorità continuano a monitorare le sue attività e quelle delle persone con cui ha interagito in ambito ultras.

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