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Stellantis: Nuovo Stop per lo stabilimento di Pomigliano D’Arco
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2 anni fail

I lavoratori di Trasnova in protesta per il mancato rinnovo della commessa Stellantis, fermato lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il rischio licenziamenti a gennaio
Pomigliano d’Arco (Napoli), 4 dicembre 2024 – Stop alla produzione nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco a causa di un blocco degli ingressi merci attuato dai lavoratori di Trasnova, la società che gestisce il servizio di carico e scarico.
La protesta è scattata lunedì e da allora il presidio davanti alla fabbrica continua, con i dipendenti di Trasnova che manifestano contro il mancato rinnovo della commessa da parte della casa automobilistica.
Dopo la sospensione dei due turni di lavoro ieri, oggi lo stabilimento ha fermato l’intera produzione, a causa dell’impossibilità di ricevere il materiale necessario per l’assemblaggio delle vetture. La situazione ha portato ad una paralisi completa delle operazioni, con il rischio di ulteriori danni alla produzione e alle tempistiche delle consegne.
I lavoratori di Trasnova, che hanno già passato la seconda notte in presidio davanti alla fabbrica, chiedono un incontro urgente con Stellantis e una convocazione al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) per discutere della loro vertenza. Fismic e Fiom, i sindacati che rappresentano i lavoratori, hanno richiesto con forza la convocazione di un tavolo per risolvere la situazione e scongiurare il licenziamento di massa previsto per gennaio, quando la commessa scadrà senza rinnovo.
«A gennaio saremo licenziati tutti – denunciano i lavoratori – serve l’unità, chi lavora in Stellantis non deve sostituirsi a noi, in questo modo ci condannano». Un grido di allarme che ribadisce la precarietà del loro futuro lavorativo, con l’invito a non sostituire i lavoratori di Trasnova con altri impiegati dello stabilimento Stellantis, azione che, secondo loro, avrebbe conseguenze devastanti per la loro lotta.
Il blocco delle merci e il fermo della produzione hanno messo in evidenza le difficoltà che coinvolgono non solo i lavoratori di Trasnova, ma anche l’intero comparto produttivo dell’industria automobilistica, già in difficoltà per la carenza di materiali e altre problematiche legate alla crisi economica. La richiesta dei lavoratori è chiara: la rinnovata commessa con Stellantis è essenziale per la loro sopravvivenza professionale e per il futuro delle loro famiglie.
Al momento, le trattative sono ancora in corso e la speranza è che il MIMIT convochi al più presto una discussione tra le parti per evitare che la crisi del settore coinvolga anche i lavoratori di Trasnova, segnando un duro colpo al già fragile mercato del lavoro della zona.
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