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Ultima Generazione: Milano, protesta durante la maratona
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2 anni fail

Due persone hanno portato la richiesta per il Fondo Riparazione durante la maratona a Milano
Questa mattina, Fede e Paola due persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione, hanno occupato la strada durante il tratto finale della maratona che si è tenuta oggi a Milano.
Le due sono state poi allontanate dalle forze dell’ordine presenti, rimanendo però a bordo strada. Hanno scelto la maratona perché simbolicamente rappresenta la corsa della nostra società verso la crisi eco-climatica, avvisando i cittadini della necessità di un Fondo Riparazione che permetta alle persone di affrontare gli effetti distruttivi della crisi climatica.
Oggi a Baku termina la Cop 29 con l’Italia che ha fatto solo da comparsa, senza che siano state prese decisioni e accordi decisivi. Per questo, come hanno fatto oggi Fede e Paola, dobbiamo ricordare, in ogni occasione possibile, che l’Europa del Sud, sta già pagando il prezzo della crisi climatica, che noi la stiamo già affrontando e dobbiamo agire per fermare questa folle corsa prima che sia troppo tardi.
Fede, studentessa di 18 anni ha dichiarato: Oggi il governo italiano non ci sta garantendo sicurezza. Siamo lasciati da soli di fronte alle alluvioni, mentre al sud la siccità diventa sempre più grave. Ci dobbiamo svegliare, sono anni che la scienza lo dice chiaramente. Serve un Fondo Riparazione perché è il governo che deve pagare i danni della crisi. Firmate per il Fondo Riparazione.
DA SPETTATORI PASSIVI A SPETTATORI ATTIVI
Non possiamo più permetterci di essere spettatori inerti. Dobbiamo mettere i nostri politici dinanzi alle loro responsabilità nell’affrontare la crisi climatica e nel mettere al sicuro i territori fragili. Ne va della nostra vita. Ciò che è successo a Valencia, ma anche, pochi giorni fa , nella Sicilia orientale, a Catania, non è una fatalità inevitabile ma l’effetto collaterale di un sistema politico-economico insostenibile. La Spagna e L’Italia hanno condizioni climatiche simili e quindi simili problemi da affrontare. Si affacciano entrambe sul Mediterraneo, un’area geografica in cui il riscaldamento globale corre veloce, di certo più veloce delle politiche che dovrebbero prevenire o quantomeno mitigare gli effetti e le inefficienze nella catena di allerta per le alluvione a Valencia ne sono una prova.
ABBIAMO NECESSITÀ DI UN FONDO RIPARAZIONE: firma anche tu la petizione per chiedere l’istituzione di un Fondo Riparazione
In Italia non siamo messi meglio della Spagna e lo sappiamo bene perché ci sono persone che le inefficienze del sistema, anche solo nell’ottenere dei risarcimenti dopo aver perso la casa in eventi climatici estremi, le vivono sulla propria pelle.
Il PNACC (Piano nazionale adattamento ai cambiamenti climatici), approvato a gennaio di quest’anno è una scatola vuota. Per questo, chiediamo con ancora più forza, l’istituzione di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. Il Fondo non dovrà servire solo come risarcimento danni, ma anche per mettere in sicurezza i territori più a rischio.
I soldi dovranno essere ottenuti prendendoli dai responsabili della crisi climatica: attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.
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