Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

Bruno Vespa critica la Rai per l’esclusione di “Porta a Porta” dalle celebrazioni dei 100 anni della radio

Pubblicato

il

Bruno Vespa contro la Rai: polemica per l’assenza di “Porta a Porta” dalle celebrazioni dei 100 anni della radio e 70 anni della TV

Bruno Vespa, storico conduttore del talk show “Porta a Porta,” ha espresso pubblicamente la sua delusione e indignazione nei confronti della Rai per non aver incluso il suo programma nelle celebrazioni dei 100 anni della radio e dei 70 anni della televisione, tenutesi ieri al Palazzo dei Congressi di Roma. Nonostante “Porta a Porta” sia uno dei programmi più longevi e influenti della televisione italiana, Vespa ha denunciato l’assenza di ogni riferimento al suo talk show durante l’evento.

Durante un’intervista, Vespa ha dichiarato: “Ieri sera al Palazzo dei Congressi ho abbandonato la celebrazione dei 100 anni della radio e dei 70 della televisione indignato per il trattamento riservato a ‘Porta a Porta.’ Accanto al doveroso omaggio a monumenti dell’informazione televisiva come ‘Tv7’ di Sergio Zavoli e ‘Quark’ di Piero Angela, sono stati ricordati programmi come ‘Mixer’ di Giovanni Minoli e ‘Chi l’ha visto.’ Ma non una parola, né una immagine sui 30 anni di ‘Porta a Porta.'”

Il celebre giornalista ha accusato la Rai di un comportamento discriminatorio, sostenendo che, nonostante i cambiamenti di facciata, “l’anima profonda della Rai resta sempre dalla stessa parte.”

Il celebre giornalista ha accusato la Rai di un comportamento discriminatorio, sostenendo che, nonostante i cambiamenti di facciata, “l’anima profonda della Rai resta sempre dalla stessa parte.”

Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha annunciato che il centesimo anniversario della Radio Rai verrà celebrato ufficialmente l’11 ottobre, con un evento speciale a Montecitorio dal titolo “Rai: una grande storia italiana.” A sorpresa, sarà proprio Bruno Vespa a condurre l’evento.

La Rai ha risposto alle critiche di Vespa spiegando che la scelta della scaletta musicale e delle sigle presentate durante l’evento era basata su considerazioni artistiche e tecniche. La decisione è stata presa dai responsabili dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che hanno privilegiato arrangiamenti e partiture esenti da diritti o appositamente composte per la Rai.

In una nota ufficiale, la Rai ha dichiarato: “La scelta artistica della OSN si è ovviamente indirizzata, nel limitato tempo a disposizione, verso arrangiamenti e partiture esenti da diritti o composte appositamente per Rai e delle quali Rai detiene i diritti.” Tra le sigle eseguite durante il concerto vi erano quelle di programmi storici come “Carosello,” 90/o minuto,” e “Canzonissima,” ma l’iconica sigla di “Porta a Porta,” ovvero “Gone with the Wind” di Max Steiner, non è stata inclusa.

La serata ha visto anche la partecipazione del neo-amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha sottolineato l’importanza simbolica del 2024 come anno di celebrazioni multiple per la televisione e la radio italiane. Durante l’evento, è stato anche presentato un francobollo commemorativo dedicato alla ricorrenza, e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal maestro Steven Mercurio, ha eseguito un medley di brani tratti dalle sigle più celebri della storia televisiva italiana.

L’assenza di “Porta a Porta” dalle celebrazioni ha sollevato una riflessione sul rapporto tra innovazione e tradizione all’interno della Rai. Se da un lato l’emittente pubblica celebra il passato glorioso con programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana, dall’altro sembra voler prendere le distanze da trasmissioni attuali che continuano ad avere un ruolo significativo nel panorama mediatico.

Le polemiche sollevate da Bruno Vespa mettono in luce una frattura tra la Rai e i suoi programmi di punta, e la mancata celebrazione dei 30 anni di “Porta a Porta” potrebbe essere vista come una decisione strategica da parte dell’emittente. L’evento di ieri sera ha suscitato una discussione sul futuro della Rai e sul riconoscimento che essa attribuisce ai suoi programmi più longevi e significativi, come “Porta a Porta,” un programma che, piaccia o meno, ha segnato la storia della politica e dell’informazione in Italia.

Se ti va lascia un like su Facebook, seguici su X e Instagram



Pubblicità
Pubblicità