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Cronaca

Truffa anziana travestito da donna, Piano di Sorrento: arrestati e refurtiva restituita

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Piano di Sorrento, truffa a un’anziana con il trucco del falso carabiniere: arrestati due uomini e recuperati soldi e gioielli

Piano di Sorrento, truffa ai danni di un’anziana

Un raggiro costruito con abilità e crudeltà si è concluso con un arresto e il recupero della refurtiva a Piano di Sorrento, grazie all’intervento congiunto di Carabinieri e Polizia Municipale. Due uomini, di 30 e 26 anni, sono stati arrestati dopo aver truffato un’anziana di 86 anni con il noto stratagemma del finto carabiniere. A diffondere la notizia una comunicazione del Comando Provinciale Carabininieri di Napoli.

La telefonata e la paura

Tutto inizia con una telefonata. Dall’altro lato della cornetta una voce si presenta come un maresciallo dei Carabinieri: il figlio della donna sarebbe stato arrestato e servirebbe una somma di denaro per evitare conseguenze più gravi.

In pochi minuti, la paura prende il sopravvento. La donna raccoglie contanti, gioielli e oggetti personali, convinta di dover salvare il figlio.

Il travestimento e l’incontro

All’appuntamento fissato in strada si presenta quella che sembra una donna. In realtà, si tratta di uno dei truffatori travestito con parrucca e abiti femminili per rendere più credibile la messinscena.

L’anziana gli consegna circa 5mila euro e diversi gioielli, beni che per lei rappresentano una vita intera di ricordi e affetti.

Il sospetto e l’intervento decisivo

Un commerciante della zona, conoscendo la vittima, assiste alla scena e si insospettisce. Decide di seguire il presunto truffatore e, nel frattempo, intercetta una pattuglia della Polizia Municipale, segnalando quanto accaduto.

Gli agenti fermano il sospetto e allertano i Carabinieri, che intervengono immediatamente.

Il recupero della refurtiva e gli arresti

Durante la perquisizione, sotto gli abiti del truffatore vengono trovati i 5mila euro e i gioielli sottratti, per un valore complessivo di diverse migliaia di euro. Poco distante viene individuato anche il complice.

I due uomini vengono arrestati: il 30enne, già noto per truffe analoghe, era inoltre sottoposto all’obbligo di dimora. Entrambi sono stati condotti in carcere, a Secondigliano e Poggioreale, in attesa di giudizio.

Il ritorno dei ricordi

I Carabinieri hanno poi contattato l’anziana per restituirle quanto sottratto. Il momento della restituzione ha assunto un significato che va oltre il valore economico.

Quei gioielli, infatti, rappresentano ricordi di vita, legami familiari e affetti. La donna si è profondamente emozionata nel rivederli, sollevata per aver recuperato una parte così importante della propria storia.

Un fenomeno ancora diffuso

L’episodio conferma quanto il fenomeno delle truffe agli anziani sia ancora diffuso e pericoloso. Il tempestivo intervento dei cittadini e delle forze dell’ordine ha permesso, in questo caso, di fermare i responsabili e restituire dignità alla vittima.

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