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INSIEME: si corregge il dispositivo sui bus in area portuale
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2 mesi fail

Dopo i disagi e le proteste, arriva l’intervento di Regione Campania e sindaci delle isole: verso una nuova gestione dei flussi e soluzioni per viabilità, sicurezza e attività economiche.
Ci avevamo visto lungo.
Fin dal primo momento non ci siamo limitati a criticare il dispositivo che vietava la fermata dei bus nell’area portuale. Abbiamo denunciato i gravi disagi che avrebbe provocato e, soprattutto, abbiamo indicato possibili soluzioni.
Avevamo parlato della necessità di aree di sosta a rotazione più vicine al porto, di percorsi sicuri per i passeggeri, di una gestione organizzata dei flussi, capace di coniugare sicurezza, viabilità e tutela delle attività economiche.
Mentre qualcuno pensava che bastasse un divieto per risolvere il problema, noi sostenevamo che i problemi si governano, non si spostano.
Oggi, dopo giorni di proteste e disagi che hanno fatto il giro della città, finalmente qualcosa sembra muoversi.
L’intervento della Regione Campania e dei sindaci delle isole va proprio nella direzione che molti cittadini, operatori commerciali e lavoratori chiedevano fin dall’inizio: correggere un dispositivo che ha mostrato immediatamente tutti i suoi limiti.
Quando servono interventi esterni per rimediare agli effetti di un provvedimento amministrativo, significa che qualcosa non ha funzionato.
E infatti, su questa vicenda, la Regione sta di fatto assumendo il controllo politico e operativo della situazione, introducendo quei correttivi che il Comune non è stato in grado di prevedere. Una sorta di commissariamento nei fatti della gestione di un provvedimento che ha generato confusione, disagi e pesanti ripercussioni per cittadini, turisti e attività economiche.
Oggi arrivano soluzioni che avrebbero dovuto essere previste prima.
Meglio tardi che mai.
Resta però una domanda: era davvero necessario costringere anziani, famiglie e turisti a percorrere oltre un chilometro a piedi sotto il sole per comprendere che quella strada era sbagliata?
Se questa vicenda troverà una soluzione grazie all’intervento della Regione e dei sindaci delle isole, sarà la dimostrazione che il dispositivo originario era profondamente errato e che senza questi correttivi avrebbe continuato a produrre soltanto disagi.
Pozzuoli merita programmazione, ascolto e buon senso. Non improvvisazione.
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