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Disturbi alimentari, UNICEF: 6 consigli ai genitori per prevenirli

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Disturbi alimentari - mangiare sano
Immagine generata con IA

In vista della Giornata del 15 marzo, UNICEF Italia richiama l’attenzione sui segnali da non sottovalutare e sul rapporto sano tra bambini e cibo

L’appello di UNICEF Italia per la Giornata dei disturbi del comportamento alimentare

In occasione della Giornata dei disturbi del comportamento alimentare, in programma il 15 marzo, l’UNICEF Italia richiama l’attenzione sull’importanza di costruire fin dall’infanzia una relazione equilibrata con il cibo e diffonde sei indicazioni rivolte ai genitori per aiutare bambini e adolescenti a sviluppare abitudini sane.

L’obiettivo è prevenire situazioni di disagio che possono manifestarsi attraverso comportamenti alimentari alterati e difficoltà nel rapporto con il proprio corpo.

I segnali da non sottovalutare secondo UNICEF

A sottolineare il valore educativo e relazionale dell’alimentazione è Nicola Graziano, presidente di UNICEF Italia, che evidenzia come nutrirsi non sia soltanto un gesto quotidiano, ma possa rappresentare anche un linguaggio attraverso cui bambini e ragazzi esprimono emozioni, fragilità e difficoltà.

Secondo UNICEF, i genitori dovrebbero osservare con attenzione alcuni comportamenti che possono rappresentare segnali precoci di disagio: il conteggio ossessivo delle calorie, il salto dei pasti, l’eliminazione di intere categorie di alimenti, un rapporto eccessivamente riservato con il cibo oppure un’attività fisica praticata in modo compulsivo.

A questi segnali si aggiungono l’ansia costante legata all’alimentazione, l’insoddisfazione verso il proprio aspetto fisico e il tempo trascorso davanti a contenuti social che promuovono modelli estremi di magrezza o forma fisica.

Sei consigli per aiutare i bambini a vivere bene il rapporto con il cibo

UNICEF Italia propone sei indicazioni pratiche per accompagnare i più piccoli verso un equilibrio alimentare sano.

Il primo suggerimento riguarda la promozione di abitudini positive: scegliere cibi sani e coinvolgere i figli nella spesa e nella preparazione dei pasti può trasformare il momento del cibo in un’occasione educativa.

Un secondo aspetto riguarda il mantenimento di un rapporto equilibrato con gli alimenti: evitare di usare il cibo come premio o punizione aiuta a non creare associazioni sbagliate.

Perché evitare imposizioni a tavola

Tra i comportamenti da evitare rientra anche il classico invito a “finire tutto nel piatto”, che secondo UNICEF può generare un rapporto negativo con il momento dei pasti.

L’attenzione deve invece concentrarsi sul riconoscimento dei segnali di fame e sazietà, favorendo ascolto e consapevolezza.

L’importanza del controllo delle porzioni e della colazione

Un altro elemento centrale è l’educazione alle porzioni corrette. Insegnare ai bambini quanto cibo mettere nel piatto aiuta a prevenire squilibri alimentari e favorisce l’autonomia.

UNICEF suggerisce anche di partire dalla colazione, considerata fondamentale per fornire nutrienti essenziali come calcio e fibre, attraverso alimenti semplici come yogurt e frutta fresca.

Movimento quotidiano e meno sedentarietà

Tra i consigli compare anche l’attività fisica quotidiana: bambini e bambine dovrebbero trascorrere almeno sessanta minuti al giorno in movimento.

Camminate, nuoto e attività familiari all’aperto rappresentano strumenti concreti per associare il benessere fisico a uno stile di vita equilibrato, limitando il tempo trascorso davanti agli schermi.

In arrivo le video-pillole informative sui disturbi alimentari

Sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, UNICEF Italia annuncia inoltre il lancio di una serie di contenuti video divulgativi sui propri canali social.

Il progetto sarà realizzato con la professoressa Daniela Chieffo, direttrice dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e partirà proprio in occasione della giornata del 15 marzo con un primo video introduttivo dedicato alla definizione del fenomeno e ai dati di contesto.

Quando chiedere aiuto a uno specialista

UNICEF ribadisce infine che, in presenza di dubbi o segnali persistenti, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a professionisti della salute per affrontare precocemente eventuali difficoltà nel rapporto con il cibo.

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