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Concorso autisti nel caos a Qualiano: esposto in Procura

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palazo del Crof sede della Qualiano Multiservizi e della biblioteca Comunale

Selezione pubblica sotto accusa: rinvii, mezzi difformi dal bando e graduatoria rettificata dopo segnalazioni

Un’integrazione di denuncia-querela è stata presentata alla Procura della Repubblica in merito alla procedura di selezione pubblica per autisti indetta dalla società partecipata Qualiano Multiservizi Srl.

L’atto, depositato dopo una prima denuncia ai Carabinieri, punta a fare luce su presunte irregolarità nello svolgimento delle prove pratiche, su modifiche alla graduatoria finale e su una possibile violazione delle norme in materia di protezione dei dati personali.

Mezzo difforme dal bando e prima rettifica

Secondo quanto esposto, il 9 gennaio 2026 veniva pubblicato l’avviso di convocazione per la prova di guida. Pochi giorni dopo, una determina dirigenziale disponeva il noleggio di un autocarro modello EUROCARGO 180 (2 assi).

Il candidato denunciante avrebbe però rilevato una difformità tra il mezzo indicato e quello previsto dal bando di selezione. Dopo una segnalazione informale al responsabile unico del procedimento, la determina veniva rettificata, indicando un mezzo a 4 assi, ma senza specificarne marca e modello.

Prova rinviata per “guasto” e commissione incompleta

Il 24 gennaio, giorno fissato per la prova, i candidati si sarebbero presentati presso un’Autoscuola di Giugliano in Campania, ma in assenza della commissione al completo e del veicolo previsto.

La prova sarebbe stata rinviata al 31 gennaio per un presunto guasto al camion. I candidati presenti sarebbero stati semplicemente spuntati da un elenco, senza verbalizzazione formale sottoscritta.

Seconda prova e modalità contestate

Alla nuova convocazione del 31 gennaio, sarebbe stato utilizzato un autocarro modello Scania. Tuttavia, secondo quanto denunciato, durante le singole prove pratiche all’interno del veicolo non sarebbero stati presenti i membri della commissione esaminatrice, ma solo altre figure.

Al termine di ogni prova, i candidati sarebbero stati invitati ad allontanarsi immediatamente dall’area.

Graduatoria, soglia minima e nuova rettifica

Il 3 febbraio veniva pubblicata la graduatoria degli ammessi alla prova orale. Il denunciante risultava idoneo con un punteggio di 9/15, nonostante il bando prevedesse una soglia minima di 10/15.

Dopo una nuova segnalazione al responsabile del procedimento, la graduatoria sarebbe stata rettificata, con l’esclusione del candidato e di un altro partecipante.

Pubblicazione dei dati personali e richiesta di rimozione

L’esposto evidenzia inoltre la pubblicazione in chiaro dei dati anagrafici completi dei candidati nella graduatoria online. Secondo quanto denunciato, ciò sarebbe avvenuto in violazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 101/2018.

Per questo motivo sarebbe stata inviata una PEC alla società per chiedere l’immediata anonimizzazione dei dati.

Richiesta di accertamenti per ipotesi di reato

Nell’atto si chiede alla Procura di valutare eventuali profili di rilevanza penale, con particolare riferimento al reato di abuso d’ufficio e ad altre possibili fattispecie che dovessero emergere nel corso delle indagini.

La denuncia sollecita inoltre l’acquisizione di tutta la documentazione relativa alla procedura selettiva e l’audizione dei candidati e dei dipendenti presenti alle prove.

Sarà ora l’Autorità Giudiziaria a stabilire se i fatti esposti integrino violazioni amministrative o penali e se vi siano responsabilità da accertare.

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