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“Sottencoppa” 2026: a Napoli torna il “Carnevale Sonico”
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Parate, concerti, performance e laboratori creativi per un Carnevale partenopeo all’insegna della musica e della cultura
Fino al 17 febbraio 2026, in occasione della festa di Carnevale, torna a Napoli “Sottencoppa”, la rassegna partenopea dedicata alla musica, allo spettacolo e alla creatività. Per la sua quarta edizione, il festival, condotto da Giulio Nocera (pittore, attore, autore e regista teatrale), ha avuto inizio a Piazza Mercato per poi spostarsi a Piazza Municipio, con una parata che ha attraversato diverse zone della città.
Nei giorni scorsi, artisti e musicisti provenienti da 12 paesi del mondo, oltre che da Napoli e da tutta la Campania, si sono esibiti in spettacoli che pongono al centro la musica nelle sue varie declinazioni. Una vasta gamma di strumenti musicali, dagli esemplari più antichi ed esotici alle invenzioni moderne, è la protagonista indiscussa del Carnevale napoletano 2026.
Suoni e testi inediti, realizzati da artisti di formazione e cultura diverse, si avvicendano in una composizione tanto eterogenea quanto armonica, per fare dell’antica festività un momento altamente simbolico, culturale e politico, in cui spensieratezza e divertimento si coniugano al tradizionale rovesciamento degli schemi e delle gerarchie etico-sociali per mettere in discussione i temi e le questioni centrali della contemporaneità. Come ha spiegato Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, l’iniziativa di “Sottencoppa” fa del Carnevale l’occasione ideale per una riflessione attenta e disincantata sulla realtà che ci circonda, cominciando a osservare le cose da un punto di vista diverso e compiendo così quel rito di distruzione e rinnovamento che solo può spianare la strada al cambiamento.
“Sottencoppa” è un dispositivo culturale contemporaneo che assume il Carnevale come tempo politico e simbolico. Un tempo di sospensione in cui l’ordine abituale della città viene messo in discussione, aprendo alla possibilità di nuovi usi dello spazio urbano e di diverse forme di relazione tra persone, luoghi e comunità.
Ma tutto questo non sarebbe possibile se il Carnevale non fosse innanzitutto una pratica collettiva, un rituale festoso a cui tutti possono prendere parte. È per questo motivo che “Sottencoppa” si è proposto di raccogliere quante più persone possibili, un pubblico nuovo e variegato, attraverso linguaggi ibridi, spazi non convenzionali e modalità di fruizione lontane da quelle dei circuiti culturali tradizionali, elitari ed esclusivi.
Folklore e istanze moderne, maschere tradizionali ed elementi recenti, stili musicali e culture appartenenti a tempi e luoghi lontani si mescolano in un’intensa sperimentazione che prende forma nello spazio aperto della città stessa.
Le piazze e le strade di Napoli assumono le sembianze di un organismo vivente e dinamico che è a un tempo palcoscenico e membro partecipe della festa.
Non è un caso se Piazza Mercato si sia trasformata in un vero e proprio circo tramite l’istallazione di un tendone, diventando uno spazio stravagante e surreale, un luogo sospeso e temporaneo che esiste soltanto nel giorno del Carnevale. E proprio l’antica piazza napoletana è stata teatro di alcuni appuntamenti di “Sottencoppa” che si sono svolti fra il 13 e il 15 febbraio.
Per cominciare, venerdì scorso la Chiesa di Sant’Eligio (situata a ridosso della zona mercato) ha visto esibirsi, dalle 18:00 alle 20:00, vari artisti e gruppi musicali provenienti rispettivamente dall’Iran, dall’Inghilterra e dalla Francia: Alireza Mortazavi, Keeley Forsyth e l’Ensemble Festa Immobile. Successivamente, gli spettacoli sono proseguiti all’esterno, nel tendone circense che ha ospitato il Circo Entomologico e le performance dell’artista egiziano Abdullah Miniawy, del musicista francese Jazz Lambaux e della cantante nigeriana Aunty Rayzor.
Il giorno dopo, sabato 14, dalla mattina al pomeriggio, sono stati organizzati dei laboratori per bambini: “L’Araldica del mondo al rovescio”, presso il Centro Educativo “Le muse”, incentrato sulla realizzazione di bandiere e vessilli carnevaleschi, e il laboratorio di teatro d’ombre. Due occasioni imperdibili per sfruttare appieno il potere educativo-formativo dell’immaginazione e della creatività in un giorno come quello del Carnevale, festa per eccellenza della fantasia e dell’allegria. La giornata è poi terminata con un mix vorticoso di ritmi prodotti da molteplici strumenti a opera del gruppo “Ubi fracassorum”.
I festeggiamenti non si sono interrotti neanche domenica 15, quando gli spazi della Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato sono stati adibiti ad area gioco per i bambini, con laboratori di giocoleria e lettura, e il tendone di Piazza Mercato ha accolto il Circo di Rudinì e lo show con bolle di sapone del Conte Bollicin.
L’edizione 2026 di “Sottencoppa” si concluderà proprio stasera, nel giorno di Carnevale, presso la Fontana di Nettuno di Piazza Municipio. A partire dalle ore 18:00, lo spettacolo “Carnevale a morte!” celebrerà la morte simbolica del “vecchio” e la nascita del “nuovo” con un’esplosione di musica e canto innescata dagli accordi di numerose orchestre e gruppi musicali, tra cui la Banda Città di Sessa Aurunca, la Piccola Orchestra Improvvisa e la Paranza Popolo Vascio.
L’evento è aperto a tutti e l’ingresso gratuito.

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