Cronaca
Minorenne indagato per terrorismo: custodia cautelare a Nisida
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6 mesi fail

Indagini antiterrorismo a Napoli e Caserta: un minorenne accusato di propaganda jihadista online e contatti virtuali con presunti membri dell’ISIS in Siria
Nelle prime ore della mattinata del 13 febbraio scorso, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, nei confronti di un minorenne italiano residente in provincia di Caserta. A diffondere la notizia una Comunicazione della Questura di Napoli
Il giovane è indagato per il reato previsto dall’articolo 270-bis, comma 2, del codice penale, con l’accusa di aver partecipato, attraverso canali virtuali, a un’associazione con finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso dalle indagini, nell’estate del 2025 il minorenne avrebbe formulato e condiviso online un giuramento di fedeltà allo Stato Islamico (ISIS).
Le attività investigative sono state condotte dalla Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con la Digos di Caserta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Gli investigatori avrebbero raccolto elementi significativi su contatti virtuali diretti tra il minore e soggetti che si sarebbero autoproclamati appartenenti all’ISIS e operativi in Siria. Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il giovane avrebbe dato luogo a una diffusione massiccia di video raffiguranti tecniche terroristiche, materiale scaricato dal dark web e successivamente condiviso anche con alcuni coetanei residenti in Campania, sui quali sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi.
Secondo quanto ricostruito, il minorenne avrebbe inoltre scaricato e condiviso contenuti multimediali contenenti istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, prodotti da apparati di comunicazione riconducibili allo Stato Islamico, e diffusi all’interno della sua rete di contatti virtuali.
Nei prossimi giorni il giovane sarà interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari, che procederà agli ulteriori adempimenti previsti dalla legge.
Come previsto dall’ordinamento, si ricorda che vige il principio di presunzione di innocenza e che la responsabilità penale delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.

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