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Più forte della morte è l’amore: la storia senza tempo di Romeo e Giulietta

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Romeo e Giulietta: dalle origini letterarie alle celebri reinterpretazioni cinematografiche e musicali, l’amore proibito e la tragedia eterna continuano a emozionare generazioni

Esistono, in ogni campo artistico, numerose versioni di una storia che da sempre, e che per sempre, colpirà con forza l’immaginario collettivo di ciascuno di noi. Si tratta della storia di Romeo e Giulietta, delle loro rivisitazioni e interpretazioni e delle emozioni che, ogni volta, suscitano in chi guarda che, contro ogni logica, ci fanno sperare che qualcosa vada a finire diversamente. La storia dei due giovani amanti veronesi riprende un topos letterario che ha attraversato i millenni senza scalfirsi, quello di Eros e Thanatos, amore e morte. In realtà, in Shakespeare, questo topos si ritrova in varie tragedie; basti pensare, oltre a Romeo e Giulietta, a Otello o a Antonio e Cleopatra, in cui l’amore tra i due protagonisti si intreccia indissolubilmente con la loro morte.

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La storia dei due giovani amanti non fu inventata dal nulla dal drammaturgo inglese, bensì fu presa dalla novella di Matteo Bandello e rielaborata e adattata per il teatro. Eppure, quella versione non era la prima. Già Dante, nel Purgatorio, aveva accennato a “Montecchi e Capelletti”, identificati con fazioni politiche avverse tra loro. Una storia su due amanti infelici, però, appartenenti a due casate in guerra tra loro, si ritrova nel Novellino di Masuccio Salernitano, sotto il titolo di Mariotto e Ganozza, ambientata a Siena. Qui appaiono alcune caratteristiche comuni: il matrimonio segreto, il frate complice, la rissa in cui viene ucciso un cittadino importante, l’esilio di Mariotto, la pozione, il messaggio rivelatore non giunto a destinazione. In questa versione, però, Mariotto viene catturato e condannato a morte e Ganozza muore di dolore.

Fu Luigi da Porto a dare alla storia una forma più simile a quella che conosciamo oggi, rinominando i due amanti Romeo e Giulietta e spostando l’ambientazione da Siena a Verona e a fornire alcuni elementi nuovi che ritroveremo in Shakespeare: la rivalità tra le famiglie, il duello, i personaggi di Tebaldo, Mercuzio e Paride, il suicidio di entrambi gli amanti. Dopo alcune rielaborazioni, infine la storia fu ripresa da Matteo Bandello, che fu la fonte primaria di Shakespeare per la stesura dell’opera. Shakespeare incentra la sua tragedia sull’amore proibito tra Romeo e Giulietta, figli di due famiglie rivali di Verona, che, complice un improvviso colpo di fulmine durante una festa in maschera, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro. Aiutata dalla balia e spinta dalla fretta di suo padre di sposarla ad un nobile della città, Giulietta decide di prendere Romeo come marito in gran segreto.

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Si rivolge quindi a Frate Lorenzo, che vede, in questo matrimonio, una buona occasione per dirimere i contenziosi tra i Montecchi e i Capuleti. Ma le cose precipitano: Romeo uccide il cugino di Giulietta in un duello per vendicare il suo amico Mercuzio e viene bandito dalla città, il matrimonio a cui la ragazza è obbligata si avvicina e, allora, Frate Lorenzo escogita un diversivo: suggerisce a Giulietta di prendere una pozione che ne finga la morte, avvertendo Romeo della trovata. Sfortunatamente, chi dovrebbe recapitare il messaggio arriva in ritardo e Romeo, che ha saputo la notizia della morte di Giulietta, ritorna di corsa a Verona.

Trovandola esanime nella cripta di famiglia, si uccide per disperazione.

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Quando Giulietta rinviene, capendo che Romeo è morto, si uccide anche lei con un pugnale che aveva portato con sé.

Esistono più di quaranta versioni cinematografiche della tragedia di Romeo e Giulietta, la prima delle quali risale nientedimeno al 1900 ma di certo quella più famosa è la versione di Franco Zeffirelli del 1968, vincitrice di due premi Oscar, per la fotografia e per i costumi. Si tratta, senza dubbio, della versione più fedele al testo teatrale, anche nell’età dei personaggi. Anche Romeo + Juliet, film del 1996, con Leonardo di Caprio, riprende la storia dei due amanti veronesi, rimanendo sostanzialmente fedele al testo shakespeariano, ma ambientando la storia in una fantomatica Verona Beach postmoderna, in cui le due famiglie dei Montecchi e dei Capuleti si trasformano in due potenti imperi economici che si affrontano a suon di pistole anziché di spade. Del 2024 è, invece, Romeo è Giulietta, in cui l’opera teatrale del drammaturgo inglese diventa un espediente per narrare il sotterfugio di un’attrice, che si finge uomo pur di ottenere una parte.

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Una menzione particolare va a due rivisitazioni veramente peculiari; una è il film d’animazione Gnomeo e Giulietta, dove i due amanti sono in realtà due gnomi, appartenenti a due giardini contigui e in lotta tra loro, identificati dal colore del cappello: blu quello della famiglia di Gomeo, rosso quello della famiglia di Giulietta. Fortunatamente, questa volta, nonostante le peripezie, i due riescono a sposarsi e a vivere felici con le famiglie rappacificate. L’altra versione è West Side Story, un musical del 1957, ambientato a New York, dove si affrontano due bande rivali, gli Sharks, immigrati portoricani, e i Jets, ragazzi bianchi. Il musical, vincitore di ben 10 premi Oscar, è tuttora rappresentato in tutto il mondo, quasi a ricordare che Eros e Thanatos sono sempre e per sempre il soggetto più coinvolgente di ogni campo artistico.

Gioia Nasti

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