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Qualiano, via Giovanni Falcone invasa dai rifiuti sulla circumvallazione

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Discarica a cielo aperto in una zona già segnalata più volte: pulizie straordinarie vanificate da abbandoni notturni e controlli assenti

Un copione già visto, che si ripete

Via Giovanni Falcone, lato circumvallazione esterna, torna al centro dell’attenzione per l’ennesimo episodio di degrado ambientale. Una zona della città di Qualiano di cui ci siamo già occupati più volte e che, nonostante gli interventi straordinari di pulizia effettuati in passato, continua a essere preda dell’abbandono incontrollato di rifiuti. A segnalare questa volta i cittadini che non vogliono abituarsi alla bruttura dei rifiuti abbandonati in strada.

Il quadro che si presenta è quello di una vera e propria discarica a cielo aperto, sorta ancora una volta in una porzione periferica della città, lontana dagli sguardi ma non dai disagi.

Pulizie straordinarie inutili senza controlli

Gli interventi di rimozione dei rifiuti, seppur necessari, si rivelano puntualmente inefficaci nel medio periodo. Il motivo è sempre lo stesso: l’assenza di politiche serie di controllo del territorio e la mancanza di un sistema stabile di videosorveglianza nelle aree più sensibili.

Senza telecamere e senza presidi, ogni operazione di pulizia finisce per essere vanificata nel giro di pochi giorni, quando la zona torna a essere nuovamente utilizzata come punto di scarico illecito.

Abbandoni notturni e inciviltà diffusa

Il fenomeno segue un copione ormai noto. Nelle ore notturne, ignoti incivili — veri e propri zoticoni del degrado — approfittano del buio e dell’assenza di controlli per abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto. Si va dagli scarti di lavorazioni a rifiuti urbani comuni, lasciati ai margini della strada senza alcun timore di sanzioni. Sono presenti anche pezzi di arredamento, elettrodomestici e frigoriferi. Praticamente rifiuti speciali che dovrebbero essere smaltiti secondo un rigido protocollo.

Il risultato è un accumulo continuo che non solo deturpa il paesaggio urbano, ma rappresenta anche un rischio ambientale e sanitario.

Un fenomeno in crescita, non in diminuzione

Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe dopo anni di segnalazioni e denunce, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in via Giovanni Falcone non mostra segni di riduzione. Al contrario, appare più fiorente che mai, alimentato dalla consapevolezza, da parte degli incivili, di poter agire indisturbati.

Gli scarsissimi controlli diventano così un incentivo implicito al degrado, trasformando alcune zone della città in territori senza regole.

La politica assente su un tema cruciale

Su un tema tanto rilevante per la qualità della vita e il decoro urbano, la sensazione diffusa è quella di una politica completamente assente. Manca una strategia strutturata, mancano interventi di prevenzione, manca soprattutto la volontà di colpire chi sistematicamente sporca e deturpa.

Le periferie, ancora una volta, sembrano essere trattate come zone di serie B, dove il degrado può proliferare senza conseguenze.

Una richiesta semplice: controllo e rispetto

I cittadini non chiedono soluzioni miracolose, ma azioni concrete e già sperimentate altrove: videosorveglianza nei punti critici, controlli regolari, sanzioni certe. Senza questi strumenti, via Giovanni Falcone continuerà a essere sinonimo di incuria e abbandono.

Perché una città non può dirsi civile se tollera discariche a cielo aperto sotto casa, soprattutto quando il problema è noto e ripetuto da anni.

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